Autore Redazione
sabato
14 Febbraio 2026
16:40
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Altri Sport - Casale Monferrato

Skeleton, Bagnis dopo il quinto posto olimpico: “Nessun rimpianto, sono stato fermo quattro mesi per infortunio”

Skeleton, Bagnis dopo il quinto posto olimpico: “Nessun rimpianto, sono stato fermo quattro mesi per infortunio”

MILANO CORTINA – “Un’Olimpiade molto positiva, se tre mesi fa mi avessero detto che sarei arrivato quinto non ci avrei mai creduto“. È un Amedeo Bagnis soddisfatto quello che, il giorno dopo la sua prova a cinque cerchi a Milano Cortina, ha commentato su Radio Gold le sue quattro discese che gli sono valse il miglior risultato di un italiano nello skeleton nelle ultime sette edizioni dei giochi. Prima di Salt Lake City 2002, infatti, lo skeleton mancava dai Giochi dal 1948, l’anno in cui proprio Nino Bibbia vinse l’unico oro tricolore.

La preparazione dell’atleta vercellese nato a Casale, infatti, non è stata priva di ostacoli. “Solo tre mesi fa ho ricominciato a correre, un grave infortunio mi ha costretto a stare fermo per quattro mesi. Sono molto soddisfatto delle mie discese: purtroppo un piccolo errore nella seconda prova mi è costato tanto”. Bagnis ha chiuso le sue prove a 3 minuti, 44 secondi e 74 centesimi, a 34 centesimi dal podio. “Weston (l’atleta britannico che ha vinto l’oro, ndr) è stato bravo, lo ha dimostrato tutta la stagione. Gli atleti di punta hanno, rispetto a noi, un plus nei materiali che consente loro di pagare meno caro un errore. Ora, però, potremo disporre di questo impianto costruito per i Giochi e potremo migliorare, testando anche più materiali”.

“Sono molto orgoglioso di questo quinto posto” ha concluso il 26enne azzurro “ho migliorato di mezzo secondo il mio record personale su questa pista e ho ottenuto uno dei migliori tempi al mondo in spinta, ad appena due centesimi dal primo. Insomma: sono stato molto competitivo e non ho alcun rimpianto”.  

Foto tratta dalla pagina Facebook del Coni

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