Autore Redazione
lunedì
16 Febbraio 2026
06:19
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Cronaca - Pavia

A Pavia parte “Il pasto sospeso”: l’iniziativa per portare la solidarietà sulla tavola di chi ha bisogno

A Pavia parte “Il pasto sospeso”: l’iniziativa per portare la solidarietà sulla tavola di chi ha bisogno

PAVIA – A Pavia è arrivato il progetto «Pasto sospeso», ispirato dalla tradizione del «caffè sospeso» di origine napoletana. L’iniziativa vuole produrre un aiuto concreto alla sempre maggiore necessità di erogazione di pasti alle persone che si trovano in stato di necessità.

L’iniziativa di solidarietà è coordinata dal Rotary Club Pavia Minerva e dal Rotaract Pavia con lo scopo di sostenere le strutture che già operano nel territorio per l’erogazione di pasti gratuiti e alimenti, al fine di permettere loro di affrontare l’incremento di richiesta derivante dalle nuove situazioni di povertà correlate allo scenario economico/ lavorativo attuale. L’idea è che si possa offrire un «pasto sospeso» attraverso una piccola donazione che viene effettuata negli esercizi di ristorazione che aderiranno all’iniziativa.

L’erogazione del «pasto sospeso» non avviene nel ristorante dove è stata effettuata la donazione ma viene effettuata tramite le strutture già esistenti operanti nel territorio di riferimento per la distribuzione di pasti gratuiti ai bisognosi.

Le strutture che vengono sostenute dal progetto sono: la Comunità di Sant’Egidio di Pavia, la Caritas di Pavia ed i Frati di Canepanova.

LE ASSOCIAZIONI SOSTENUTE

La Comunità di Sant’Egidio

Presente in tutta Italia e sul territorio pavese da oltre 20 anni, può contare su circa 100 volontari che svolgono attività di solidarietà a favore di minori, anziani, senza fissa dimora e famiglie bisognose. Un’importante componente di questo aiuto è dato dalla distribuzione di pacchi alimentari che sostengono anziani soli, famiglie bisognose, migranti e chiunque abbia bisogno di un aiuto alimentare. Nel 2025 la Comunità di Sant’Egidio ha inaugurato a Pavia due nuove “Case dell’amicizia” dove si svolgono le distribuzioni alimentari, una situata nel centro storico e l’altra nel Rione Scala. È pertanto aumentato il numero di persone seguite da Sant’Egidio, che distribuisce circa 100 pacchi alimentari al mese, molti dei quali a famiglie numerose. Oltre agli alimenti forniti dal Banco Alimentare e quelli raccolti nei supermercati aderenti alla rete coordinata dal Comune di Pavia, la Comunità di Sant’Egidio acquista gran parte dei prodotti che vengono inseriti nei pacchi alimentari. La spesa sostenuta da Sant’Egidio nel 2025 per l’acquisto di generi alimentari da donare è stata di più di 15.000 Euro. L’iniziativa “Pasto sospeso” consentirà a Sant’Egidio di far fronte più agevolmente a questa spesa e soprattutto di poter aumentare la consistenza e la frequenza della consegna dei pacchi alimentari.

Caritas di Pavia

Attraverso l’Area Alimenti di Caritas, sono stati sostenuti 208 nuclei familiari – per un totale di 590 persone – distribuendo oltre 2.500 pacchi alimentari personalizzati per rispondere a bisogni specifici, con una particolare attenzione ai 52 neonati e alle persone più fragili raggiunte grazie alla consegna a domicilio. Questo impegno si riflette quotidianamente anche nella Mensa del Fratello, che rappresenta un presidio fondamentale di accoglienza: qui, circa 75 persone trovano ogni giorno un pasto caldo, per un totale di quasi 27.200 pasti serviti nell’ultimo anno. Il progetto del ‘Pasto Sospeso’ si inserisce perfettamente in questa rete di coordinamento cittadina e diocesana, che già sostiene circa 2.000 nuclei sull’intero territorio. È la testimonianza di una Chiesa e di una città che non vogliono lasciare indietro nessuno, trasformando la solidarietà in un gesto concreto e quotidiano.

La Mensa dei Frati di Canepanova

Fondata nel 1945 dai Frati Minori per rispondere alle necessità del dopoguerra, la Mensa di Canepanova è oggi un punto di riferimento essenziale per la città di Pavia. Grazie al servizio di almeno 50 volontari e al sostegno dei donatori, la struttura offre ogni giorno (dal lunedì al sabato) circa quaranta colazioni e centoventi pasti caldi. Il pranzo, che consiste in un pasto completo, può essere consumato nei quaranta posti a sedere della sala interna o ritirato d’asporto. La Mensa non si limita a soddisfare il bisogno alimentare, ma mira a creare un ambiente di fiducia e solidarietà per persone in condizioni di grave marginalità. L’utenza è eterogenea: giovani, anziani soli, cittadini italiani e stranieri, persone con fragilità psichiche o dipendenze che spesso mancano di una rete sociale di supporto. L’obiettivo è favorire l’integrazione sociale e la tutela dei diritti fondamentali, come il diritto alla salute e al posto letto, operando in sinergia con le altre istituzioni cittadine.

L’iniziativa “Pasto Sospeso” nasce quindi per consolidare il servizio di distribuzione pasti e può facilitare percorsi di “promozione umana integrale”. Oltre a coprire i costi operativi, il progetto intende sostenere iniziative personali che aiutino gli ospiti a ritrovare dignità e autonomia.

Il patrocinio del Comune di Pavia a questa iniziativa – sottolinea Francesco Brendolise, assessore alle Politiche sociali, abitative e di inclusione sociale – riflette il nostro impegno nel sostenere modelli di solidarietà che nascono direttamente dal tessuto cittadino. Il progetto ‘Pasto Sospeso’ non è solo un aiuto alimentare concreto per chi vive situazioni di fragilità economica, ma rappresenta un ponte di vicinanza tra la generosità dei pavesi, i nostri ristoratori e le realtà storiche come la Comunità di Sant’Egidio, la Caritas e i Frati di Canepanova. In un momento storico complesso, gesti semplici come questo rafforzano il senso di comunità e dimostrano come Pavia sappia rispondere con efficacia e cuore alle nuove povertà”

COME FUNZIONA IL PROGETTO

Le donazioni, sotto forma di pasti sospesi, sono raccolte presso punti di presenza convenzionati con il progetto ed in particolare nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa. Il valore del pasto sospeso è di 5 euro, equivalente al costo di un pasto effettivo erogato presso le suddette associazioni di Pavia. I ristoranti e gli altri esercizi commerciali ricevono un kit che contiene: una vetrofania per segnalare ai clienti l’adesione dell’esercizio commerciale al progetto, una locandina informativa, dei blocchetti di ricevute numerate per la certificazione delle donazioni, dei segnalibro che possono essere utilizzati per essere allegati al conto di un tavolo ricordando che nel locale può essere effettuata la donazione.

Il donatore, informato dell’iniziativa attraverso i canali di comunicazione prevista o attraverso il segnalibro che accompagna il conto, può fare una o più donazioni di pasti sospesi. Il gestore del locale consegnerà al donatore una ricevuta numerata per ogni donazione effettuata.

Per il ristorante non esistono complicazioni fiscali o di altra natura. Le donazioni vengono interamente e completamente trasferite alla Comunità di Sant’Egidio (che funge da capofila rispetto alle altre associazioni coinvolte nel progetto) per mezzo di un servizio di volontari che mensilmente si recano nei locali aderenti per raccogliere le donazioni effettuate e le consegnano al responsabile designato. A garanzia della completa trasparenza il donatore può verificare nel sito web dell’iniziativa (che viene aggiornato su base mensile) le donazioni che sono state raccolte.

SPONSORIZZAZIONI

Uno spazio importante di sostegno è riservato alle aziende, alle fondazioni o a benefattori che possono aderire al progetto in qualità di sponsor con diversi livelli di donazione. Per chi volesse avere informazioni per sostenere l’iniziativa è disponibile l’indirizzo mail: info@pastosospesopavia.it

Caritas, Comune di Pavia, Amarachi e Regione Lombardia hanno già confermato il Patrocinio all’iniziativa, sostenuta anche dai Media Partner La Provincia Pavese ed Il Ticino.

GLI ESERCIZI DI RISTORAZIONE

Gli esercizi che vogliono avere informazioni per aderire possono inviare una mail all’indirizzo: info@pastosospesopavia.it

IL PROGETTO NEL WEB www.pastosospesopavia.it

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