Autore Redazione
lunedì
16 Febbraio 2026
16:41
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Cronaca - Sport - Voghera

Dal Congo a Voghera, Jonathan Kogasso è cittadino italiano. La città festeggia il suo campione di boxe

Dal Congo a Voghera, Jonathan Kogasso è cittadino italiano. La città festeggia il suo campione di boxe

VOGHERA – Voghera festeggia Jonathan Kogasso. Il campione di boxe, 30 anni, è diventato ufficialmente cittadino italiano: un traguardo che la città accoglie con orgoglio e che segna una tappa fondamentale in una storia fatta di sacrifici, lavoro e determinazione.

A sottolinearne il valore è il sindaco Paola Garlaschelli:Non è soltanto un atto amministrativo, ma il riconoscimento di un percorso costruito giorno dopo giorno, dentro e fuori dal ring”. Un percorso iniziato lontano, a Kinshasa, dove Kogasso è nato nel 1995, e proseguito a Voghera, dove è arrivato a soli 8 anni per raggiungere una zia materna. I genitori decisero di mandarlo in Italia per garantirgli un futuro migliore. Una scelta dolorosa – “Ci siamo rivisti dopo 13 anni – aveva raccontato lo stesso Jonathan in una intervista alla Gazzetta dello Sport – ma che col tempo ha imparato a comprendere.

A Voghera Jonathan cresce, studia, frequenta l’oratorio, gioca a calcio. La boxe arriva quasi per caso, grazie a un amico che lo convince a entrare in palestra. La sua vita, però, non è fatta solo di allenamenti e incontri. Kogasso ha sempre lavorato: magazziniere, addetto alla sicurezza, operaio in cantiere e in fabbrica, vendemmiatore in Piemonte, per due anni bibliotecario all’Università di Pavia e poi giardiniere insieme al socio Jurgen, lottatore di Mma. La sua storia parla di radici nate lontano ma diventate solide grazie a una comunità capace di accogliere e valorizzare il talento. La crescita sportiva e personale è segnata da allenamenti intensi, sacrifici silenziosi, cadute e ripartenze, sempre con al fianco il suo allenatore Vincenzo Gigliotti. L’obiettivo è sempre stato chiaro: “Provare a toccare il tetto del mondo della boxe”. E ora, con la cittadinanza italiana, Kogasso punta a una chance per il titolo europeo. Intanto, è già un punto di riferimento per tanti giovani che vedono nello sport una strada fatta di disciplina e speranza.
Questa cittadinanza non è soltanto un atto amministrativo – ha aggiunto il sindaco di Voghera – ma la fotografia di un impegno che paga e dell’orgoglio di una città che sa riconoscere chi la rappresenta con lealtà, forza e rispetto”.  A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità vogherese, il sindaco Garlaschelli ha rivolto un messaggio di ringraziamento al pugile: “Per quello che sei e per quello che continuerai a essere: un campione nello sport e nella vita. Voghera è casa tua. E oggi festeggia con te”.

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