16 Febbraio 2026
17:15
Il Vermouth festeggia 240 anni. Nel weekend Torino torna capitale dell’aperitivo con il Salone 2026
TORINO – Torino celebra i 240 anni del Vermouth e si prepara a diventare, ancora una volta, capitale internazionale della mixology. Sabato 21 e domenica 22 febbraio torna infatti il Salone del Vermouth, giunto alla sua terza edizione, in un anno dal valore simbolico straordinario: nel 1786, sotto i portici sabaudi, nasceva ufficialmente il Vermouth, destinato a diventare uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy nel mondo.
La manifestazione si svolgerà nelle sale del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, cornice d’eccezione che per l’occasione proporrà anche il percorso guidato “Un Museo, mille storie: il Risorgimento è servito!”. Un intreccio tra storia, cultura e gusto che sottolinea il legame profondo tra il territorio piemontese e questo vino aromatizzato divenuto protagonista dell’aperitivo contemporaneo.
Nato come “vino ippocratico”, apprezzato per le sue qualità aromatiche e digestive, il Vermouth affonda le radici nella tradizione erboristica e nella cultura vinicola piemontese. Da prodotto d’élite si è trasformato in simbolo di convivialità ed eleganza torinese, fino a conquistare un ruolo centrale nella miscelazione internazionale.
Il Salone del Vermouth è il primo e unico appuntamento italiano interamente dedicato a questa eccellenza. L’edizione 2026 punta a rafforzare il legame tra prodotto e territorio, mettendo al centro i produttori e promuovendo la cultura d’impresa del Made in Italy e del Made in Torino, con attenzione a sostenibilità, innovazione e prospettive future. Ideato e curato da Laura Carello, l’evento è realizzato con il patrocinio e il sostegno della Camera di commercio di Torino e con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e Turismo Torino e Provincia.
I numeri confermano il momento d’oro del settore. Come sottolineano Paolo Bongioanni, assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Turismo, e Claudia Porchietto, sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte, “a fronte della crisi che ha interessato altri prodotti alcolici, il vermouth piemontese non segna il passo”. Dal 2018 al 2024 la produzione è passata da 2,4 a 6,8 milioni di bottiglie, il prezzo medio è salito da 17,92 a 25,20 euro e il fatturato è cresciuto da 32,6 a 172,2 milioni di euro, di cui il 65% realizzato all’estero. Un vero boom che testimonia la forza di un prodotto capace di unire tradizione e creatività contemporanea.
Anche per l’assessore al Commercio della Città di Torino, Paolo Chiavarino, il Salone consacra Torino come “capitale mondiale di questo simbolo del Made in Italy”, celebrando la trasformazione di un’antica sapienza erboristica in un rito sociale globale. Grazie al format del Fuorisalone, l’evento coinvolgerà l’intera città: dai caffè storici ai locali più innovativi, trasformando Torino in un palcoscenico diffuso di cultura e convivialità.
Novità dell’edizione 2026 è il “Passaporto del Vermouth”, uno strumento interattivo pensato per guidare il pubblico tra le tappe del gusto nei locali aderenti e collezionare esperienze. Un’iniziativa che rafforza anche l’attrattività turistica dell’evento, contribuendo a consolidare il posizionamento di Torino e del Piemonte come punto di riferimento nazionale e internazionale per il Vermouth.
A 240 anni dalla sua nascita, il Vermouth continua dunque a raccontare una storia tutta italiana, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Torino, ancora una volta, brinda alla sua eccellenza.
(in copertina foto tratta dal sito del salone del Vermouth )