Politica - Alessandria

Un infermiere nelle scuole, dall’asilo alle superiori: la proposta di legge del Pd Piemonte

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Valorizzare e promuovere l’attività dell’Infermiere di Famiglia e Comunità nelle scuole di ogni ordine e grado, dagli asili alle superiori, per tutelare la salute e garantire il benessere dell’intera comunità scolastica. È questo l’obiettivo della proposta di legge regionale presentata dal Partito Democratico, con il primo firmatario Domenico Ravetti. Si tratta di un professionista sanitario che contribuisce all’organizzazione della medicina territoriale, operando a domicilio o nelle Case di Comunità, occupandosi non solo di cure primarie ma anche di prevenzione ed educazione sanitaria. La novità della proposta è l’introduzione stabile di questa figura in ambito scolastico. Previsto lo stanziamento di 1 milione di euro all’anno per il primo triennio. Spetterà alle Asl individuare i fabbisogni a livello distrettuale, con una previsione di almeno un Infermiere di Famiglia e Comunità ogni 3 mila alunni.

«L’infermiere scolastico è già previsto dal recente Piano socio sanitario regionale ed è stato introdotto grazie a un mio emendamento votato all’unanimità” ha spiegato Domenico Ravetti, vicepresidente del consiglio regionale “l’Infermiere di Famiglia e Comunità, oltre all’assistenza tempestiva nelle emergenze, deve collaborare con docenti, personale Ata e famiglie. Ha un ruolo continuativo di coordinamento e relazione al servizio della comunità scolastica, con particolare attenzione ai soggetti più fragili e vulnerabili, favorendo inclusione e integrazione degli studenti con disabilità o patologie croniche». Un’attività che, ha sottolineato Ravetti, deve svolgersi in collaborazione con Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e servizi sociali.

“Ho già parlato di questa proposta all’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi ha aggiunto Ravetti “confidiamo in un iter veloce per la sua discussione e approvazione. L’auspicio è poter partire già dal prossimo scolastico, a settembre 2026, con la sperimentazione di almeno qualche infermiere in ogni provincia”. Presentata ad Alessandria, la proposta sarà condivisa dal Pd anche negli altri capoluoghi piemontesi. Nel merito è arrivato il sì della Flc Cgil e dell’Ordine degli Infermieri del territorio alessandrino. 

Marilena Griva, responsabile Scuola del Pd della provincia di Alessandria, ha ricordato le “radici alessandrine” di questa proposta di legge. «Come Forum Scuola abbiamo approfondito le problematiche del mondo scolastico, evidenziando l’importanza del raccordo tra istituti e servizi socio-sanitari. Le scuole dei piccoli Comuni, spesso lontane dai centri zona, ne beneficerebbero anche in termini di prevenzione e sostegno alle fragilità. È nata così l’idea dell’infermiere scolastico, poi tradotta in un emendamento al Piano socio sanitario e ora in questa proposta di legge».

«L’Infermiere di Famiglia e Comunità” ha aggiunto Giorgio Laguzzi, segretario provinciale del Pd di Alessandria “progetta e attiva iniziative di prevenzione e di educazione sanitaria, con particolare attenzione a educazione alimentare, educazione sessuale, salute mentale, primo soccorso e screening. Si occupa anche di prevenzione rispetto a dipendenze, atti di violenza, bullismo e cyberbullismo. Inoltre supporta il percorso formativo e inclusivo dello studente, con l’obiettivo di garantire una frequenza regolare e contrastare l’abbandono scolastico».

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