martedì
17 Febbraio 2026
09:50
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Il posto per disabili sempre occupato per ‘2 minuti’ o ‘il caffè al bar’: “Violenza in piena regola”
ALESSANDRIA – C’è molta amarezza nelle parole di una nostra lettrice con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta. Lo scoramento deriva dall’insensibilità dimostrata ogni giorno, racconta, nei confronti di chi ha il diritto di parcheggiare nei posti riservati ai disabili.
“Da quando mi hanno assegnato il parcheggio vicino a casa, numerato, utilizzabile solo con il mio contrassegno, noto come non solo ci sia totale indifferenza alla segnaletica, ma proprio una volontà di ferire e negare i diritti. Ho lottato per 3 anni con l’Inps, per farmi avere tutte le problematiche riconosciute, ho aspettato i tempi di burocrazia comunali sia per il contrassegno che per il parcheggio, credevo di aver ottenuto finalmente un riconoscimento per la mia sofferenza e invece mi basta andare a fare la spesa, passare qualche ora dai miei genitori o anche solo spostare l’auto per la pulizia strade che trovo davvero chiunque parcheggiato nel mio posto“.
La lettrice specifica che i “due minuti“, o il “caffè al bar” non sono manciate di secondi ma “violenza in piena regola“, “ore che perdo inutilmente e che peggiorano il mio dolore cronico“. L’ultimo caso è avvenuto sabato 14 febbraio con il furgone di una ditta per telecomunicazioni, parcheggiata in piazza Don Soria, al posto per disabili. “Ho fatto un giro al bar per vedere se ci fosse il proprietario del mezzo o la squadra e ho guardato se in zona se ci fossero lavori di telecomunicazione, più di questo non ho potuto fare in autonomia“. Poi la chiamata la Polizia locale ma non era disponibile un carro attrezzi in grado di spostare un veicolo di quelle dimensioni. “La mia amarezza è davvero tanta, spero che comprendiate che è stata questa a portarmi a scrivervi. Un gesto di sfogo se vogliamo, oppure un messaggio per il sociale”.
Foto di Tim Mossholder su Unsplash