Autore Redazione
venerdì
20 Febbraio 2026
05:00
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Cronaca - Tortona

Villa confiscata alla mafia, revocata concessione al Comune di Tortona. Il sindaco: “Struttura non idonea al riutilizzo sociale”

Villa confiscata alla mafia, revocata concessione al Comune di Tortona. Il sindaco: “Struttura non idonea al riutilizzo sociale”

TORTONA – L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha comunicato nei giorni scorsi al Comune di Tortona la revoca della concessione dell’immobile in frazione Torre Calderai, assegnato nel 2021 con l’obiettivo di destinarlo a finalità sociali.

Una decisione che, come spiegato dal sindaco Federico Chiodi, non giunge inaspettata. “Non ci sorprende – ha dichiarato – dal momento che avevamo già avuto diverse interlocuzioni con l’Agenzia nei mesi scorsi”.

Al momento dell’assegnazione, ricorda il primo cittadino, l’intenzione dell’amministrazione era quella di trasformare la villa in una casa rifugio per donne vittime di maltrattamenti, affidandone la gestione al CISA, ente già impegnato in progetti analoghi. Tuttavia, dopo le prime valutazioni tecniche, l’immobile si è rivelato “non adatto a ospitare questo tipo di attività”. A quel punto il Comune aveva sondato, seppure in maniera informale, ulteriori ipotesi di riutilizzo sociale, tra cui progetti legati alla ristorazione solidale e ad attività di supporto per minori in difficoltà: “Anche in questi casi, però, l’immobile era apparso evidentemente inadeguato”.

A pesare, spiega il sindaco di Tortona, sono state anche le criticità edilizie: “La struttura è stata realizzata in difformità alle norme, con una serie di abusi da sanare. Bisogna con chiarezza ammettere che non sempre questi beni possono essere riutilizzati, ma andrebbero invece abbattuti“, ha aggiunto Chiodi.

L’amministrazione comunale ribadisce comunque il proprio impegno sul fronte sociale. “A Tortona sono previsti importanti investimenti nell’ambito dell’assistenza e del sociale – ha concluso il primo cittadino – penso ad esempio alla ristrutturazione del complesso del Loreto, che potrà certamente supplire alla mancata realizzazione di un progetto nella villa di Torre Calderai”.

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