20 Febbraio 2026
10:04
Ospedale di Voghera, presentato il progetto da 52 milioni: sei piani e 13mila metri quadrati “per la sanità del futuro”
VOGHERA – Un investimento da 52 milioni di euro per segnare una svolta nella sanità vogherese e dell’intero Oltrepò Pavese. È stato presentato al Teatro Valentino Garavani il progetto ufficiale del nuovo Ospedale di Voghera, finanziato da Regione Lombardia e destinato a ridisegnare il sistema sanitario del territorio.
La prima presentazione è stata dedicata al mondo sanitario: medici, infermieri e personale amministrativo. “Un ospedale non è fatto solo di muri ma di professionalità, competenze e persone“, ha sottolineato il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli, spiegando la scelta di partire proprio da chi ogni giorno garantisce cure e assistenza alla comunità. Seguirà un incontro pubblico aperto ai cittadini, perché si tratta di un investimento che riguarda tutta la città.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo padiglione di sei piani fuori terra, per una superficie complessiva di 13mila metri quadrati, che sorgerà accanto al pronto soccorso, dove ora c’è la Croce Rossa. Non solo un ampliamento strutturale, ma un vero e proprio nuovo modello ospedaliero, con spazi moderni, tecnologie avanzate e percorsi più efficienti per migliorare l’organizzazione dei servizi e la qualità dell’assistenza.
Nel corso della presentazione il sindaco ha ringraziato l’assessore regionale Elena Lucchini “per l’attenzione costante verso il territorio e per aver messo determinazione anche su questa partita“, sottolineando il dialogo fitto con il Comune su una delle priorità più sentite. Parole di riconoscenza anche per l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, presente all’incontro, e per il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
Sull’importanza dell’intervento è intervenuta anche l’assessore regionale Elena Lucchini, che ha evidenziato l’investimento significativo di Regione Lombardia. “Non si tratta di un semplice intervento edilizio, ma dell’avvio concreto di un nuovo modello ospedaliero: spazi moderni, tecnologie avanzate, percorsi più efficienti, condizioni di lavoro migliori per chi ogni giorno garantisce cure e assistenza“, ha dichiarato.
Lucchini ha inoltre sottolineato la scelta di presentare il progetto innanzitutto al personale sanitario: “Abbiamo scelto di partire dal personale perché un ospedale non è fatto solo di muri, ma di competenze, responsabilità e professionalità. È giusto che un investimento di questa portata venga condiviso prima di tutto con chi ne sarà protagonista“.
Per l’assessore, riqualificare l’ospedale di Voghera “significa rafforzare la sanità territoriale, attrarre professionalità, garantire qualità e sicurezza ai cittadini. Un investimento concreto sul futuro di Voghera e dell’Oltrepò Pavese“.
Il nuovo progetto si inserisce in una storia secolare di assistenza sanitaria in città. La più antica istituzione vogherese era l’“Ospedale dei trovatelli di San Bovo”, situato fuori dalle mura, in Borgo San Pietro, accanto alla chiesa dedicata al santo, citata in un atto del 1185. Da allora il cammino è stato lungo. Oggi, con questo ampliamento che di fatto consegnerà a Voghera un ospedale all’avanguardia sotto ogni profilo, la città guarda al futuro. L’impegno annunciato è di arrivare al taglio del nastro del nuovo ospedale tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030.
“Voghera cresce quando investe nei servizi essenziali. E la salute è la priorità assoluta“, ha concluso il sindaco Garlaschelli.
(in copertina e nell’articolo foto tratte dalle pagine Facebook del sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, e dell’assessore regionale Elena Lucchini)