21 Febbraio 2026
10:00
Cherasco, il Santuario degli stucchi e l’orto segreto dei fiori eduli – Piemonte da Scoprire
CHERASCO – In cima alla collina di Cherasco, affacciato sulle colline circostanti colme di vigneti, il Santuario di Nostra Signora del Popolo fu costruito tra il 1693 e il 1702 su progettazione dell’architetto Sebastiano Taricco, sopra l’antica chiesa duecentesca della Madonna del Popolo. La facciata barocca a mattoni a vista ornata di due ordini di colonne chiude in maniera scenografica via dell’Ospedale e dona un senso di imponenza ma anche di pesantezza all’osservatore. A questo punto occorre però prepararsi psicologicamente prima di procedere dentro il Santuario: varcare il suo portone significa entrare in un altro mondo, in cui i colori cupi vengono abbandonati come la tristezza del cuore. Il suo interno, una complessa pianta poligonale su cui si innestano il presbiterio e il coro, sorregge l’imponente cupola, la terza per dimensioni di tutto il Piemonte. Ovunque è un tripudio di stucchi dai toni chiari, in cui prevalgono quelli del bianco e del rosa, in una magnificenza che in altre occasioni sarebbe sembrata esagerata e pesante, ma che in questo luogo dona serenità all’animo, un senso di luce e potenza divina, anche nelle raffigurazioni più tristi.
Fu opera dello stesso architetto Taricco, progettista e disegnatore delle decorazioni, coadiuvato da Domenico Beltramelli, esecutore degli stucchi e da Giancarlo Aliberti autore degli affreschi. Malgrado la presenza dei dipinti, di diverse statue in legno di santi e di quella della Madonna del Rosario qui portata nel 1818, ciò che maggiormente colpisce è la visione d’insieme, la sua luce, la mescolanza dei colori dominata dal bianco, dal rosa, dall’oro di alcune decorazioni, così lontana dai toni cupi di molte chiese barocche.
La chiesa è stata sapientemente restaurata e l’opera si vede nei dettagli che manifestano la perfezione nella loro particolarità, e la fanno apprezzare anche a chi di solito preferisce una sacralità dai gusti più antichi, più legati al Medioevo. Per una visita fuori dagli schemi, ogni sette anni all’inizio di ottobre si svolge il rito dell’Incoronazione della Madonna del Rosario a Regina di Cherasco; la prima volta fu nel 1688, l’ultima nel 2023.
Il giardino dei fiori eduli
Accanto al Santuario della Nostra Signora del Popolo si trova un’area di 1200 mq nella quale i Padri Somaschi hanno coltivato un orto per secoli. Dopo un periodo di abbandono, nel 2017 sono intervenuti il Comune di Cherasco, la Parrocchia, la Soprintendenza alle Belle Arti e l’Università di Torino al fine di ricreare quello che ai tempi del medioevo veniva definito “hortus conclusus”, uno spazio chiuso da mura in cui venivano coltivate piante eduli, officinali o curative per lo spirito, come le rose. Si tratta di un’esperienza che passa dalla didattica, per insegnare ai ragazzi a conoscere di persona quello che la vita moderna tende a far perdere, per arrivare a creare uno spazio intimo e silenzioso, nel quale rinfrancare lo spirito rilassandosi e meditando. Qui il tempo sembra essersi fermato a tempi lontani, in mezzo a piante ornamentali e fiori eduli, molto più diffusi nella nostra cucina di quanto possiamo ricordare, con diverse proprietà curative. Alle stupende rose di colori differenti, si affiancano infatti cespugli di borragine (usata in insalate, zuppe e dessert, con proprietà antinfiammatorie), calendula (nei piatti salati e come colorante, antinfiammatoria ed epatoprotettiva), garofano (aromatizzante, per decorazioni e contro i funghi della pelle), primula (aromatizzante, ottima per i dolci e antipiretica, antinfiammatoria) viola (per insalate, vinaigrettes, decorazioni, con proprietà emollienti). Oltre a queste vi sono fiori e arbusti di salvia officinale, aglio, passiflora, lavanda, ibisco, zafferano, timo, tarassaco, menta, bocca di leone, sambuco, trifoglio e molti altri ancora.
A un primo spazio dedicato esclusivamente alle piante, si affianca un secondo dove è possibile fermarsi sotto una tettoia e rimanere seduti a un grande tavolo posto all’ombra, leggendo e riposandosi davanti alle immagini delle piante contenute nel giardino. Questo è stato inserito nel circuito di aree verdi del Progetto Antea – Attività innovative per lo sviluppo della filiera transfrontaliera del fiore edule, e del Progetto Essenza del territorio: una rete per le vie sabaude dei profumi e dei sapori gestito dall’Associazione le Terre dei Savoia che oggi comprende sette splendidi giardini tra le province di Torino e Cuneo.
Via Nostra Signora del Popolo 7/9 Cherasco (CN)
Il Santuario è visitabile tutti i giorni con orario 08.00-12.30 e 14.30-18.30
L’Orto dei Padri Somaschi tutti i giorni: in estate con orario 09.00-19.00, in inverno 10.00-17.00. Chiuso a dicembre e febbraio.
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