7 Marzo 2026
05:01
Emergenza abitativa ad Alessandria: approvato all’unanimità l’ordine del giorno per giovani e lavoratori
ALESSANDRIA – Il consiglio comunale di Alessandria ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno dedicato all’emergenza abitativa per giovani, studenti e lavoratori, presentato nella seduta di giovedì 5 marzo. Soddisfatti i consiglieri del Partito Democratico Alessandro Buzzi e Giulia Giustetto. «Esprimiamo soddisfazione per il voto unanime del Consiglio Comunale e ringraziamo l’assessore competente Enrico Mazzoni per la disponibilità dimostrata e per il percorso su questo tema: è il segno che ci interessiamo e non sottovalutiamo il tema delle politiche sull’abitare», dichiarano Buzzi e Giustetto. «Si tratta di una questione cruciale per il futuro della nostra città, come per molte altre in Italia».
L’ordine del giorno nasce dalla crescente difficoltà di trovare alloggi in affitto a prezzi accessibili, una situazione che riguarda soprattutto giovani tra i 18 e i 35 anni, studenti fuori sede e lavoratori che scelgono Alessandria per studiare o lavorare. Una criticità che, secondo i consiglieri, rischia di ridurre l’attrattività del territorio e incidere sulla permanenza dei giovani in città.
«Noi invece vorremmo che continuassero a vivere nel nostro Comune: in questo momento le necessità e le richieste dei cittadini faticano a incontrarsi con il mercato. Siamo convinti che si possano mettere a sistema le esigenze, la domanda e l’offerta», aggiungono.
Con l’atto approvato, i consiglieri chiedono all’Amministrazione comunale di attivare un Tavolo comunale di programmazione per l’abitare, coinvolgendo tutti i soggetti interessati per individuare soluzioni che aumentino l’offerta di alloggi accessibili e favoriscano percorsi di autonomia abitativa. Il documento prevede inoltre un monitoraggio annuale della situazione abitativa, anche attraverso i dati dell’Osservatorio delle Locazioni previsto dall’Accordo territoriale, oltre alla promozione del canone concordato e allo sviluppo di progetti abitativi innovativi.
Il tema della casa è tornato centrale negli ultimi anni anche per l’aumento del costo della vita: le persone arrivano a spendere tra il 35% e il 37% del reddito per l’affitto. In Italia, inoltre, oltre l’88% delle abitazioni è di proprietà privata, ma si stima che circa il 27% degli immobili sia vuoto, un dato che apre interrogativi sulla gestione del patrimonio abitativo. «Riteniamo sia un segno di responsabilità attuare misure che accompagnino la trasformazione delle città e prevengano situazioni di crisi», concludono Buzzi e Giustetto. «Torniamo ad affermare un concetto fondamentale: la casa è un diritto, come il lavoro e lo studio».
Foto di Oleksandr Pidvalnyi da Pixabay