13 Marzo 2026
15:24
Pfas, Ordine dei Medici “preoccupato” per Spinetta e la Fraschetta: “Correlazione con danni alla salute”
ALESSANDRIA – L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Alessandria ha espresso “preoccupazione” per la situazione dei cittadini dell’area di Spinetta e del territorio della Fraschetta. La responsabile della Commissione Ambiente e Salute dell’Ordine, la dottoressa Sara Ferrillo, ha evidenziato quanto “l’esposizione agli acidi perfluoroalchilici (Pfas), tra cui il Pfoa, è stata documentata in diverse aree industriali italiane, inclusa la regione Piemonte e il territorio di Alessandria, principalmente a causa di scarichi industriali con contaminazione delle acque superficiali e sotterranee nonché dell’aria con ricaduta al suolo. Queste molecole sono estremamente stabili e resistenti ai processi di degradazione con seri effetti sull’ambiente e sulla salute. Dal punto di vista ecologico, i Pfas si accumulano in terreni, acque superficiali e sotterranee, sedimenti e organismi, con rischio di bioaccumulo e biomagnificazione lungo la catena alimentare”.
“La letteratura scientifica internazionale” ha aggiunto la dottoressa Ferrillo “ha evidenziato la correlazione fra danni alla salute ed esposizione ai Pfas in termini di aumentata probabilità dose correlata. Questi includono una aumentata incidenza di disfunzione immunitaria, con ridotta risposta anticorpale ai vaccini e aumento del rischio malattie autoimmuni, disturbi endocrini inclusi la disfunzione tiroidea e pancreatica con incremento di rischio di diabete di tipo 2, il danno epatico, la dislipidemia con conseguente incremento del rischio cardiovascolare, effetti sulla riproduzione e sullo sviluppo, come riduzione del peso alla nascita, sulla fertilità, aumento del rischio di alcuni tumori in particolare a carico di rene e testicolo, con evidenze emergenti anche per mammella, ovaio e prostata. Per alcune di queste molecole presenti sul territorio alessandrino cosiddette a catena corta (come il C6O4) le evidenze scientifiche in merito ai danni biologici sono meno comprovate in quanto introdotte più recentemente nelle lavorazioni chimiche tuttavia, in considerazione della limitata esperienza storica rispetto a queste sostanze appare ragionevole e auspicabile l’adozione del principio di precauzione a tutela della salute della popolazione”.
L’Ordine dei Medici ha quindi auspicato e sollecitato “che venga mantenuta una attenzione costantemente viva e piena delle autorità competenti per la tutela della salute della popolazione in merito, che comprenda il controllo e la limitazione sollecita delle fonti di inquinamento e la adozione di interventi di bonifica dove possibile. Vogliamo inoltre sensibilizzare su questo tema i medici del territorio che costituiscono un elemento chiave per la prevenzione e tutela della sanità pubblica innanzitutto attraverso una informazione scientifica chiara e corretta, creando non già allarmismo ma consapevolezza fra i cittadini, promuovendo la partecipazione ai programmi di sorveglianza posti in essere dalle autorità sanitarie e infine segnalando eventuali cluster di sintomi, richieste sanitarie ricorrenti e problematiche emergenti. Attraverso un impegno coordinato è possibile promuovere interventi di controllo e riduzione del danno che appaiono di estrema rilevanza e non rimandabili”.