22 Marzo 2026
05:30
Bulbose in fiore all’Orto botanico di Pavia: torna la Festa di Primavera tra natura, arte e cultura
PAVIA – Una giornata dedicata alla bellezza della natura che si risveglia, intrecciata con arte e divulgazione scientifica. Domenica 22 marzo 2026, dalle 10 alle 18, l’Orto botanico di Pavia ospita la tradizionale Festa di Primavera, appuntamento molto atteso che celebra la fioritura delle bulbose e invita il pubblico a immergersi in un ricco programma di attività per tutte le età.
Protagoniste indiscusse saranno le fioriture primaverili: tulipani, narcisi, giacinti, crochi e fritillarie coloreranno i viali storici dell’Orto, offrendo uno spettacolo naturale che segna simbolicamente l’arrivo della nuova stagione. Ma l’edizione 2026 amplia ulteriormente l’offerta, affiancando alla botanica anche arte, cultura e sostenibilità.
Arte e natura: le sculture di Carlo Mo in Orto
Tra le novità più suggestive spicca “Arte in Orto”, esposizione che porta tra il verde le opere dello scultore Carlo Mo (1923-2004). Le sue sculture, immerse nel paesaggio vegetale, diventano strumenti per leggere la natura con occhi diversi, creando un dialogo tra forme artistiche e geometrie naturali.
Un legame profondo, come sottolinea Silvia Assini, docente di Botanica e direttrice dell’Orto botanico:
«La Festa di Primavera è l’occasione per riscoprire l’Orto come luogo di incontro tra saperi diversi: botanica, arte e cultura. Qui si viene per immergersi nella bellezza delle fioriture, ma anche per lasciarsi sorprendere dal connubio tra arte e natura».
Un programma ricco per tutte le età
Durante tutta la giornata sarà possibile partecipare a numerose attività, molte delle quali gratuite (su prenotazione). Tra queste:
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visite guidate all’Orto botanico e alle collezioni di bulbose, recentemente ampliate
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percorsi alla scoperta della Biblioteca storica e della Banca del Germoplasma
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passeggiate tematiche tra libri e fiori
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laboratori e giochi botanici per bambini e famiglie
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la mostra “Legni nostrani, pregiati, proibiti”, dedicata alla biodiversità attraverso il legno
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la presentazione del volume “Giardini sostenibili” di Francesco Fedelfio
Spazio anche ai più piccoli con attività dedicate, come il laboratorio itinerante “Green Revolution” e i giochi botanici organizzati dalla Rete degli Orti Botanici della Lombardia.
Un patrimonio storico e naturalistico unico
L’Orto botanico di Pavia, parte del Sistema Museale dell’Università, è il più antico della Lombardia e custodisce un patrimonio di grande valore. Tra i simboli più importanti spicca il Platano di Scopoli, albero monumentale alto 45 metri, piantato oltre due secoli fa e oggi arrivato a 247 anni.
Negli ultimi anni, grazie agli interventi finanziati dal PNRR, l’Orto si presenta con un volto rinnovato: nuove collezioni, serre restaurate e spazi valorizzati, tra cui l’Irideto, la Torbiera con piante carnivore e il Bambuseto. Un luogo che unisce ricerca scientifica, conservazione e divulgazione.
Informazioni utili
L’ingresso all’Orto è a pagamento (4 euro intero, 3 euro ridotto), mentre le attività sono gratuite ad eccezione del laboratorio “Green Revolution”. È consigliata la prenotazione.