17 Marzo 2026
15:55
Pensioni, dal 2027 scattano i nuovi requisiti
ITALIA – Nuovo adeguamento in arrivo per le pensioni italiane. L’INPS ha recepito le disposizioni della legge di bilancio e del decreto del Ministero dell’Economia, introducendo un aggiornamento dei requisiti legato all’aumento della speranza di vita per il biennio 2027-2028.
L’intervento sarà graduale ma concreto: i requisiti saliranno di un mese nel 2027 e di ulteriori tre mesi nel 2028. Di conseguenza, la pensione di vecchiaia passerà a 67 anni e un mese nel 2027, per poi arrivare a 67 anni e tre mesi nel 2028.
Per chi ha il primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996 e può accedere alla pensione con almeno cinque anni di contributi effettivi, il requisito salirà a 71 anni e 1 mese nel 2027 e 71 anni e 3 mesi nel 2028.
Cambiano anche i requisiti per la pensione anticipata. Dal 2027 serviranno 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Dal 2028 si salirà a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne. Resta la finestra di tre mesi tra la maturazione del requisito e la decorrenza del trattamento.
Per i lavoratori contributivi puri, cioè con primo accredito dal 1996, la pensione anticipata richiederà nel 2027 64 anni e 1 mese di età e 20 anni e 1 mese di contributi; nel 2028 i requisiti passeranno a 64 anni e 3 mesi e 20 anni e 3 mesi.
Sale anche il requisito per la pensione anticipata dei lavoratori precoci nelle categorie di disoccupati, caregiver e invalidi: si passerà a 41 anni e 1 mese nel 2027 e 41 anni e 3 mesi nel 2028.
La circolare, però, precisa anche le esclusioni. L’aumento non si applicherà per il biennio 2027-2028 ad alcune categorie impegnate in attività gravose o particolarmente faticose e pesanti. In questi casi, per la pensione di vecchiaia resteranno fermi requisiti più favorevoli: ad esempio 66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contributi per chi ha svolto attività gravose per almeno sette anni negli ultimi dieci o lavori usuranti e pesanti secondo le condizioni previste dalla legge. Per altri lavoratori gravosi, con sei anni negli ultimi sette, il requisito sarà invece di 67 anni.
Anche per i lavoratori precoci addetti a mansioni gravose o particolarmente faticose e pesanti non scatterà l’adeguamento nel biennio: il requisito resterà a 41 anni di contributi fino al 31 dicembre 2028.
Nessun adeguamento alla speranza di vita, fino alla fine del 2028, anche per gli addetti alle attività usuranti disciplinate dal decreto legislativo 67 del 2011. Restano quindi invariati i meccanismi delle cosiddette quote, con almeno 35 anni di contributi e requisiti anagrafici differenziati in base al tipo di attività svolta.
L’Inps chiarisce inoltre che l’incremento dei requisiti si applica invece ai soggetti che, al momento del pensionamento, beneficiano dell’Ape sociale.
Capitolo a parte per il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Per militari, forze di polizia e vigili del fuoco, i requisiti pensionistici inferiori a quelli vigenti nell’AGO saranno aumentati di un mese nel 2027 e di tre mesi nel 2028, in attesa di un successivo decreto del Presidente del Consiglio che potrà individuare specifiche professionalità per cui l’incremento potrà essere escluso o ridotto.