Riconoscere i campanelli d’allarme: il Vinci incontra la Questura
ALESSANDRIA- La scuola non è solo un luogo di apprendimento. È il secondo spazio, dopo la famiglia, dove si costruiscono valori, relazioni e consapevolezza. Ed è proprio da qui che partono le iniziative dell’Istituto di Istruzione Superiore “Vinci Nervi Fermi” per educare i giovani a riconoscere i segnali di relazioni tossiche.
Oltre le lezioni frontali è fondamentale collaborare con esperti capaci di offrire strumenti concreti ai ragazzi. Per questo l’Istituto di Istruzione Superiore “Vinci Nervi Fermi” ha permesso agli alunni di incontrare la Questura di Alessandria, in particolare l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la Squadra Mobile e la Divisione Anticrimine. Alla conferenza hanno partecipato anche Telefono Rosa Piemonte e il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL.Aaa
Uno dei primi passi per uscire da una relazione violenta è riconoscere i “campanelli d’allarme”. Saper individuare i comportamenti tossici nelle relazioni affettive è difficile, ma è una competenza fondamentale. I social, inoltre, possono peggiorare la situazione. Sulle piattaforme circolano messaggi che a volte fanno sembrare normali violenza e prepotenza. Questi contenuti arrivano poi ai giovani e influenzano pensieri e comportamenti. Per questo motivo, il compito della scuola è anche preventivo. Docenti e professionisti devono offrire gli strumenti per riconoscere, reagire e denunciare.
Questa battaglia non riguarda solo le donne. Il contrasto alla violenza non è uno scontro tra generi: è un percorso culturale che riguarda tutti.