Autore Redazione
sabato
28 Marzo 2026
05:18
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Alessandria Calcio - Politica - Alessandria

Invalidità civile, la Cgil attacca: “Burocrazia folle, i medici perdono tempo da dedicare ai pazienti”

Invalidità civile, la Cgil attacca: “Burocrazia folle, i medici perdono tempo da dedicare ai pazienti”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La provincia di Alessandria è tra le aree pilota coinvolte nella sperimentazione della riforma dell’accertamento dell’invalidità civile prevista dal D.Lgs 62/2024, avviata dall’Inps dall’autunno 2025 e poi estesa nel 2026. Una novità che, secondo la Funzione Pubblica Cgil, sta creando forti criticità per i medici di medicina generale, chiamati ora a compilare certificati e pratiche che in passato venivano gestiti dai patronati.

“La burocrazia per i certificati di invalidità civile è folle. Così è a rischio la professionalità dei medici e il tempo per la cura del paziente”, ha dichiarato Claudio De Luca, responsabile Medici di Medicina Generale del sindacato Funzione Pubblica Cgil. Secondo il sindacato, il sistema predisposto dall’Inps sarebbe fallace, illogico e inefficiente. I medici di base, si legge nella nota, sarebbero costretti a impiegare molto tempo su una piattaforma giudicata poco funzionale, con percorsi obbligati che non seguono una logica clinica e con richieste documentali considerate eccessive.

Per la Fp Cgil, tutto questo finisce per pesare sia sui professionisti sia sui cittadini. “I medici di medicina generale si vedono costretti a sacrificare ore, che dovrebbero dedicare alla cura del paziente, per compilare domande su una piattaforma strutturata male”. Una situazione che, secondo il sindacato, provoca anche tensioni con i pazienti, esasperati da pratiche lunghe e complesse e da attese che possono durare mesi prima della visita e del riconoscimento dell’invalidità civile.

La sigla sindacale ha evidenziato anche il rischio che questa mole di adempimenti burocratici finisca per svuotare di significato il ruolo della medicina territoriale. “La digitalizzazione dovrebbe snellire e velocizzare la burocrazia, avvicinare l’istituzione alle persone, sgravare da oneri inutili, ma qui avviene l’esatto opposto: siamo alla completa paralisi operativa”.

Per uscire da questa situazione, la Fp Cgil chiede interventi immediati, a partire dalla revisione completa della piattaforma, da una semplificazione reale delle procedure, dall’eliminazione dei vincoli incongrui e dal riconoscimento del tempo professionale impiegato dai medici.

Il sindacato ha infine avvertito anche sulle possibili ricadute future: “La medicina generale non è e non può essere più un parafulmine di scelte politiche e organizzative sbagliate”. Un carico burocratico, conclude la Cgil, che rischia di incidere anche sull’attività delle Case di Comunità istituite con il DM 77/2022, dove saranno coinvolti anche i medici di medicina generale.

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