Redazione12 Aprile 2026
05:18
Il Piemonte protagonista a Vinitaly 2026: vini, territorio e grandi eventi a Verona

VERONA – Il Piemonte torna protagonista a Vinitaly 2026, la più importante fiera internazionale dedicata al vino e ai distillati, in programma a VeronaFiere da domenica 12 a mercoledì 15 aprile. Un appuntamento strategico per raccontare al mondo la qualità e la varietà della produzione vitivinicola regionale, ma anche per promuovere un sistema integrato che unisce enogastronomia, turismo, cultura e grandi eventi.
Cuore della presenza piemontese sarà il Padiglione 10, dove è stato allestito uno spazio di ben 700 metri quadrati curato da Piemonte Land of Wine – l’ente che riunisce i 14 Consorzi di Tutela del vino piemontese – con il sostegno della Regione Piemonte, Direzione Agricoltura e Cibo.
Un’area pensata non solo come vetrina espositiva, ma come luogo di incontro e narrazione: al suo interno trovano spazio un ampio auditorium centrale per convegni e presentazioni, una zona dedicata alle degustazioni e ai momenti conviviali, oltre alle postazioni di 108 aziende produttrici e dei principali Consorzi di tutela, tra cui Gavi, Barbera, Asti e Brachetto.
A rendere ancora più simbolica la partecipazione piemontese sarà la presenza, per tutta la durata della fiera, del trofeo delle ATP Finals di tennis maschile, che torneranno a Torino dal 15 al 22 novembre all’Inalpi Arena. Un segno concreto della volontà di unire vino, sport e grandi eventi in un’unica strategia di promozione territoriale.
Le sfide del settore e la strategia della Regione
Il significato della partecipazione a Vinitaly è stato sottolineato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni, che hanno evidenziato come il sostegno al comparto vitivinicolo si sviluppi su quattro direttrici principali: ricerca, innovazione, promozione e apertura a nuovi mercati. Una strategia resa ancora più necessaria da un contesto internazionale complesso. Negli ultimi anni, infatti, il settore ha dovuto affrontare sfide significative: dall’aumento dei costi di produzione legato alle tensioni geopolitiche, ai cambiamenti nei mercati globali influenzati da dazi e accordi commerciali, fino alla contrazione dei consumi, soprattutto tra le nuove generazioni. In questo scenario, il Piemonte punta su una visione integrata capace di valorizzare non solo il prodotto vino, ma l’intero ecosistema che lo circonda: turismo, cultura, paesaggio e grandi eventi.
Enogastronomia e turismo: un binomio vincente
Vinitaly diventa così anche un’occasione per presentare l’offerta turistica del territorio. Grazie alla presenza delle ATL (Agenzie Turistiche Locali), i visitatori potranno scoprire itinerari, esperienze e prodotti che rendono il Piemonte una delle mete più apprezzate a livello nazionale e internazionale. Un racconto che intreccia vino e territorio, valorizzando paesaggi UNESCO, tradizioni gastronomiche e percorsi culturali. Un’attenzione particolare è dedicata anche ai Distretti del Cibo e alle produzioni agroalimentari di qualità, protagoniste di abbinamenti con i grandi vini piemontesi. All’esterno del padiglione, il Ristorante Piemonte – gestito da Piemonte Land of Wine e curato dallo chef stellato Davide Palluda – offrirà ogni giorno menu dedicati alle eccellenze regionali, trasformando la visita in un’esperienza sensoriale completa.
Un programma ricco tra incontri, degustazioni e innovazione
Fitto il calendario di eventi che animerà lo spazio Piemonte per tutta la durata della fiera. Si parte domenica 12 aprile con la presentazione del libro “Terra straordinaria” di Gianni Gagliardo, seguita da incontri dedicati alla valorizzazione della Barbera e a nuovi modelli di cooperazione come il progetto Divinorum promosso da Coldiretti Piemonte.
Momento centrale della giornata sarà l’inaugurazione ufficiale dell’area Piemonte e la firma del protocollo per l’istituzione dell’Osservatorio sul mercato vitivinicolo, uno strumento pensato per fornire alle imprese indicazioni strategiche sui mercati internazionali.
Nei giorni successivi spazio a turismo, innovazione e promozione territoriale: dalla presentazione del primo catalogo esperienziale del Monferrato alle iniziative legate a Vinum di Alba, fino ai progetti di narrazione dei paesaggi vitivinicoli UNESCO.
Non mancheranno approfondimenti tecnici su temi cruciali come il vino biologico, il cambiamento climatico e l’innovazione in viticoltura, insieme a momenti dedicati alla leadership femminile nel settore e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni.
Tra gli appuntamenti più attesi, il passaggio di consegne del titolo di “Vino dell’Anno 2026”, che vedrà l’Asti Docg raccogliere il testimone dall’Alta Langa Docg, e gli eventi dedicati alla mixology con Asti e Brachetto.
Le giornate si concluderanno con momenti più informali nell’area lounge, tra aperitivi, degustazioni e DJ set, pensati anche per avvicinare i giovani a un consumo consapevole e di qualità.
Un Piemonte sempre più protagonista
La partecipazione a Vinitaly 2026 conferma il ruolo centrale del Piemonte nel panorama vitivinicolo internazionale. Non solo per la qualità dei suoi vini, ma per la capacità di costruire una narrazione contemporanea che unisce tradizione e innovazione, produzione e territorio, economia e cultura.
Un sistema che guarda al futuro con consapevolezza delle sfide, ma anche con la determinazione di rafforzare la propria presenza sui mercati globali, valorizzando al meglio il patrimonio unico del Made in Piemonte.
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