22 Aprile 2026
17:58
Terrore nel Pavese: 49enne aggredisce i vicini e si barrica in cortile col fucile. Dopo ore di trattative la Polizia lo arresta
VIGEVANO – Lunedì 20 aprile 2026, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 49 anni che aveva aggredito i vicini di casa esplodendo nella loro direzione un colpo di arma da fuoco con un fucile Beretta calibro 12. I poliziotti di Vigevano sono accorsi alle 14.15 in via Gravellona al civico 7, dopo le segnalazioni pervenute al Numero Unico di Emergenza che riferivano della sparatoria. Giunti sul posto gli operatori hanno trovato il 49enne all’interno del cortile dello stabile con un fucile. L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica anche dovuta all’assunzione di alcol, stava minacciando il suicidio puntando l’arma anche nella direzione dei poliziotti a ogni minimo tentativo di allacciare un dialogo.
Vista la gravità della situazione l’intera area è stata chiusa al traffico e sono stati fatti evacuare i civili presenti nelle vicinanze. Nell’immediatezza è stato anche richiesto l’intervento degli operatori sanitari per prestare le dovute cure all’uomo e alla donna aggrediti che erano riusciti a scappare in una via vicina.
Come è stato poi ricostruito successivamente l’uomo, di 74 anni, minacciato dal vicino aveva avuto un diverbio dopo il tentativo da parte del 49enne di introdursi nella sua proprietà. L’aggressore ha ripetutamente colpito al corpo e alla testa il malcapitato e i forti rumori hanno poi attirato al piano inferiore dell’immobile la donna di 63 anni, che in quel momento si trovava in casa con il vicino minacciato al secondo piano. Entrambi sono riusciti a guadagnare l’uscita da un ingresso secondario dello stabile ma la donna è stata ferita di striscio a un avambraccio da un colpo di fucile esploso dall’aggressore alle loro spalle durante la fuga.
Sul posto è accorso anche il personale specializzato delle UOPI (Unità Operative di Primo Intervento) e un negoziatore della Polizia di Stato che non ha prodotto risultati nemmeno dopo oltre sei ore di trattative. Visto lo stallo gli operatori delle UOPI sono così intervenuti con un’azione mirata che ha consentito di disarmare e immobilizzare il soggetto mediante l’utilizzo del dispositivo a impulsi elettrici (Taser), evitando ulteriori conseguenze.
L’uomo è stato quindi tratto in arresto in flagranza di reato per tentato omicidio, violazione di domicilio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre a reati in materia di armi, tra cui detenzione e porto di arma clandestina e alterata. L’arma utilizzata, un fucile calibro 12 con canna modificata, e le cartucce rinvenute, sono state sottoposte a sequestro.
Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo era già gravato da numerosi precedenti tra cui un tentato omicidio posto in essere nel giugno 2024, anche in quella occasione con l’impiego di arma da fuoco nei confronti di un vicino.
Il 49enne è stato inizialmente trasportato presso l’Ospedale Civile di Vigevano per gli accertamenti sanitari opportuni in seguito all’utilizzo della pistola ad impulsi elettrici Taser e successivamente posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed associato presso la Casa Circondariale di Pavia.