Autore Redazione
mercoledì
22 Aprile 2026
19:24
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Politica - Valenza

Elezioni Valenza, la smentita di Botter (lista La città che vogliamo): “Nessun accordo con il centrodestra”

Elezioni Valenza, la smentita di Botter (lista La città che vogliamo): “Nessun accordo con il centrodestra”

VALENZA – Si accende il dibattito politico in vista delle elezioni comunali di Valenza, con prese di posizione che iniziano a delineare scenari tutt’altro che scontati, soprattutto nell’area del centrodestra. Gilberto Botter, dell’associazione “La città che vogliamo“, ha chiarito la posizione della propria area civica di riferimento rispetto alle voci circolate negli ultimi giorni su possibili accordi già al primo turno. “Stanno circolando voci secondo cui il centrodestra starebbe lavorando a un apparentamento già al primo turno. Si tratta di ricostruzioni che non trovano riscontro nella realtà” ha sottolineato Botter. Il riferimento è anche alla figura della candidata dell’area (Alessia Zaio, ndr), rispetto alla quale emerge una distinzione di fondo: Noi manteniamo una linea di centro, cattolica e liberale, che è diversa rispetto alla continuità che il centrodestra sta perseguendo. Una differenza che nasce da una visione politica precisa, perché riteniamo che Valenza meriti di più!”.

Botter ha anche sottolineato come il quadro locale non possa essere letto attraverso schemi automatici o logiche nazionali: “Il fatto di avere una tradizione politica locale riconducibile al centrodestra non genera automatismi. Non siamo qui per rivendicare ruoli o posizioni, ma per costruire un progetto credibile per affrontare e risolvere i problemi dei valenzani”. Un passaggio critico riguarda la formazione della coalizione di centrodestra: L’unità è stata raggiunta in modo forzato e non senza strascichi, basti pensare alle dinamiche che hanno coinvolto Rossi e Oddone, maturate ufficialmente solo nell’ultima settimana, a ridosso dei giorni utili per il deposito delle liste con le firme in appoggio. Proprio per questo non ci si possono aspettare automatismi tra le parti. Serve un processo decisionale serio, che porti a una candidatura autorevole, riconosciuta e soprattutto compresa dai cittadini”.

Guardando oltre il primo turno, Botter lascia aperta ogni possibilità, ma con un metodo chiaro: “Ogni valutazione sarà fatta con serenità al secondo turno, sulla base dei programmi e dell’evoluzione del confronto. Il dialogo tra le parti sarà fondamentale nella contesa elettorale”.

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