Redazione24 Aprile 2026
05:52
Casale custodisce la memoria di Riccardo Coppo: donato alla città il fondo archivistico dell’ex sindaco

CASALE MONFERRATO – La città di Casale Monferrato può contare su un nuovo tassello della propria memoria pubblica. Nella Sala Gialla di Palazzo San Giorgio è stato infatti presentato il fondo archivistico “Riccardo Coppo Sindaco”, nato grazie alla donazione della famiglia Coppo alla città. Il patrimonio documentale dell’ex sindaco Riccardo Coppo, nato nel 1945 e scomparso nel dicembre 2014, entra così a far parte del patrimonio pubblico cittadino. Coppo guidò Casale Monferrato in due diversi periodi: dal dicembre 1984 al dicembre 1987 e poi dal giugno 1990 al giugno 1999.
Il fondo, voluto dai figli Valeria Coppo e Marco Coppo, raccoglie 16 dossier articolati in numerosi fascicoli ed è arricchito anche da materiale fotografico. Un insieme di documenti che ricostruisce diversi decenni della storia amministrativa e politica di Casale e del Monferrato, diventando una risorsa utile per conservare la memoria del territorio e per future ricerche.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il sindaco Emanuele Capra: “Con questa donazione la città acquisisce un patrimonio documentale di grande valore, che consente di rileggere una stagione significativa della vita amministrativa casalese. Il fondo rappresenta non solo la testimonianza dell’impegno di Riccardo Coppo, ma anche uno strumento utile per studiosi e cittadini che vogliono approfondire la storia recente del territorio”.
Anche i figli dell’ex sindaco, Valeria e Marco Coppo, hanno ricordato il significato di questo passaggio: “I 40 anni di vita pubblica di nostro papà Riccardo Coppo sono stati segnati da eventi di grande trasformazione e anche da vicende molto difficili. Le scelte di allora hanno ancora conseguenze sulle nostre vite di casalesi di oggi. Come non pensare all’ordinanza sull’amianto, alla gestione delle emergenze inquinamento acquedotto e alluvione e alla conseguente ricostruzione. Questi eventi, uniti ai progetti innovanti di urbanistica, all’attenzione ai beni culturali, all’apertura sul territorio monferrino e sull’Europa, sono un patrimonio da condividere”.
Nel loro intervento hanno anche ricordato il ruolo di Lilia Ariotti, moglie di Coppo, recentemente scomparsa, che negli anni ha conservato documenti, appunti, lettere e fotografie legati a questo pezzo di storia cittadina. “Una delle sue ultime volontà è stata quella di poter rendere accessibile a tutti i cittadini, di oggi e di domani, questo fondo. Ciò è stato possibile grazie all’avvocato Sergio Favretto e al suo lungo e accurato lavoro di selezione e catalogazione”, hanno aggiunto.
Proprio Sergio Favretto, curatore del progetto, ha rimarcato il valore storico e umano del materiale raccolto: “Tutto il materiale documentale, le immagini, le lettere, gli appunti, gli atti, la rassegna stampa qui raccolti ci trasmettono la fotografia di una stagione politica e amministrativa coraggiosa, efficiente e orientata eticamente. Coppo appare ancor più il sindaco della gente, delle istituzioni trasparenti, dei progetti e dei giovani”.
Per la città si tratta quindi di una donazione di grande valore storico e culturale, che mette a disposizione della comunità documenti preziosi su anni cruciali per Casale Monferrato e per il Monferrato.
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