Autore Redazione
giovedì
14 Maggio 2026
09:49
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Cronaca - Vigevano

Rapinò e picchio brutalmente i titolari di due centri massaggi: trovato e arrestato dai Carabinieri

Rapinò e picchio brutalmente i titolari di due centri massaggi: trovato e arrestato dai Carabinieri

VIGEVANO – È in carcere ora il 24enne ritenuto autore di due violente rapine a due centri massaggi con gravi lesioni ai titolari. I Carabinieri di Vigevano hanno rintracciato e arrestato l’uomo contestandogli due fatti avvenuti il 13 dicembre 2025 e l’8 marzo di quest’anno.

Il primo episodio aveva visto il 23enne nei panni di un cliente interessato a un massaggio plantare che aveva colpito alla prima richiesta di pagamento anticipato. Il giovane aveva reagito immediatamente aggredendo la donna, di 63anni, immobilizzandola con nastro adesivo su occhi e bocca e stringendole le mani al collo. Dopo averla ripetutamente colpita con calci e pugni, si era poi impossessato del contenuto della cassa con all’interno 50 euro. In seguito a quella aggressione la donna aveva riportato fratture intercostali e contusioni multiple cranio-facciali, con una prognosi superiore a 40 giorni.

Il secondo episodio, più recente, si era verificato alle 17 dell’08 marzo 2026. Anche in quella circostanza, con il pretesto di un trattamento, il 23enne era entrato in un altro centro massaggi di Vigevano, trascinando la titolare per i capelli verso la cassa e colpendola con calci e pugni. Solo l’intervento del figlio era riuscito a mettere in fuga il rapinatore. Tuttavia, nel corso della colluttazione, il giovane intervenuto in difesa della madre aveva riportato una frattura scomposta al viso, con 30 giorni di prognosi, mentre la donna era stata medicata con 3 giorni di prognosi.

In entrambi i casi sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Operativa di Vigevano che hanno effettuato il sopralluogo. L’analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza comunali e privati ha permesso di risalire all’identità del rapinatore. I successivi riscontri tecnici effettuati dal RIS di Parma sui reperti rinvenuti sulle scene del crimine, hanno fornito ulteriori elementi contro l’indagato.

L’Autorità Giudiziaria di Pavia, valutando la gravità del quadro probatorio ricostruito dai militari, ha emesso la misura della custodia cautelare in carcere, dove l’arrestato è stato associato al termine delle formalità di rito.

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