La strage di Capaci raccontata a Sanremo 2022 da Roberto Saviano

SANREMO – Questa sera, nel corso della terza puntata del Festival di Sanremo 2022, Roberto Saviano salirà sul palco dell’Aristo per raccontare una storia. Lo farà raccontando quello che accadde il 23 maggio 1992 in Sicilia, allo svincolo con Capaci. Racconterà gli ultimi istanti di vita del giudice anti-mafia Giovanni Falcone.

Perché il 23 maggio del 1992 andò in scena uno degli eventi più tragici della storia italiana: la strage di Capaci. La mafia, per dare un segnale di forza contro un rappresentante della legge che duramente aveva colpito i loro affari, fece saltare in aria un tratto dell’Autostrada A29, mentre stava transitando l’auto, una Fiat Croma blindata, con a bordo il giudice Giovanni Falcone. Oltre al giudice morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Il giudice Falcone stava tornando a casa da Roma, come faceva ogni fine settimana, insieme alla moglie Francesca.

Partito da Ciampino con un jet di servizio atterrò un’ora dopo a Punta Raisi. Qui lo stava attendevano la sua scorta per portarlo a Palermo. Nei pressi dello svincolo Capaci-Isola delle femmine il sicario Giovanni Brusca azionò una carica di cinque quintali di tritolo posizionata in una galleria sotto la strada. Lo scoppio travolse in pieno l’auto su cui Falcone e la moglie si trovavano. I tre agenti della scorta muoiono sul colpo. La macchina di Falcone si schiantò contro il muro di cemento e i detriti causati dallo scoppio.

Agonizzante ma vivo il giudice morì durante il trasporto in ospedale a causa di un trauma cranico, causato dall’impatto contro il parabrezza, e da varie lesioni interne. Il 25 Maggio 1992 si svolsero a Palermo i funerali delle vittime. Ogni anno il 23 maggio si svolgono delle manifestazioni per ricordare il magistrato e gli uomini della scorta.