Cosa fare con le uova di cioccolato non mangiate a Pasqua e come conservarle

RADIOGOLD – Il periodo pasquale è piuttosto intenso soprattutto per chi ama mangiare, con scorpacciate sia in famiglia che con gli amici. È possibile però riutilizzare parte del cibo avanzato nei giorni successivi, in modo tale da evitare sprechi inutili. In particolare il cioccolato delle uova che risulta essere un ottimo ingrediente con cui ci si può sbizzarrire.

Per chi ancora non lo sapesse ancora bisogna dire che è possibile congelare il cioccolato senza problemi. Per farlo nel miglior modo possibile il suggerimento è quello di romperlo in pezzi, di incartarlo con fogli di alluminio e chiuderlo in sacchetti per alimenti o contenitori con coperchio. Questo vi permetterà di isolarlo per bene. In questo modo, inoltre, sarà possibile conservare il cioccolato anche per sei/otto mesi.

Le uova di cioccolato bianco, al latte, fondente, o anche di cioccolato kinder, possono essere riutilizzate anche per sostituire le normalissime tavolette o barrette di cioccolato oltre che, nella maggior parte delle ricette, le gocce di cioccolato. È possibile preparare una sfiziosa colazione con il cioccolato avanzato: ad esempio un muffin o qualcosa che riprenda il sapore, come una torta nera. È possibile preparare gocce di cioccolato fatte in casa o anche un salame al cioccolato che richiami il gusto della tradizione. Se almeno metà dell’uovo è ancora intatto è possibile usarla come contenitore per un altro dolce: ecco allora l’uovo ripieno di tiramisù agli amaretti, di mousse al cioccolato o di torta della nonna.

Per l’uovo di Pasqua al tiramisù in particolare gli ingredienti necessari sono: un uovo di pasqua di 250 g, due uova, due cucchiai di zucchero, 250 g di mascarpone, savoiardi, tre tazze di caffè, cacao amaro in polvero, ovetti di cioccolato (facoltativi), un cucchiaino di vaniglia.

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