A spasso per il Piemonte: il santuario di Sant’Ignazio nelle Valli del Lanzo

VERBANIA – Questa volta il nostro peregrinare per il Piemonte ci porta in un luogo magico e allo stesso tempo storico come quello del santuario di Sant’Ignazio nelle Valli del Lanzo e per la precisione a Pessinetto, piccolo comune in provincia di Torino. Il santuario è stato costruito nel 1629 in onore di Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù. La struttura si trova a 931 metri sul livello del mare e sovrasta la vetta del monte Bastia.

La sua costruzione è stata piuttosto complessa, dato che la prima cappella che venne edificata sulla cima del monte si rivelò insufficiente per l’enorme affluenza da parte dei fedeli. Fu compito della Compagnia di Gesù, ereditati i terreni, ampliare l’edificio sacro inglobando al suo interno la roccia che costituisce la cima dello stesso Monte Bastia. Dopo lo scioglimento della Compagnia di Gesù, l’edificio passò all’arcidiocesi di Torino nel 1789 che lo attrezzò per l’esecuzione di eventi spirituali.

Il santuario è accessibile ancora oggi tramite una stradina che lo collega alla sottostante frazione Tortore, dalla quale si può scendere verso Pessineto o verso Lanzo Torinese. Al santuario si può inoltre arrivare a piedi seguendo vari sentieri con partenza a Germagnano, o dalla frazione di Losa. Il 31 luglio, giorno della morte del santo, al santuario si celebra una grande festa che alle celebrazioni vengono affiancati un pranzo, esecuzione di brani musicali, una processione, e nei giorni che seguono, la benedizione dei bambini ed attività rivolte alle famiglie.

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Se vi recate nelle Valli del Lanzo dovrete assolutamente soffermarvi ad assaggiare e provare i prodotti tipici locali. Tra questi troviamo sicuramente la “Toma del lait brusc”, che si ottiene con latte leggermente inacidito. Ci sono poi i formaggi di capra sia freschi che stagionati oltre all’apprezzatissimo burro di montagna. Se siete amanti dei salumi dovrete assaggiare i salami di capra e di cinghiale ma anche sanguinacci, mocette e lardi. Il più famoso è il salame di Turgia, che si ottiene da bovini in là con gli anni.

Foto tratta da Wikipedia