Ecce Liber: con Le tartarughe tornano sempre si racconta la migrazione a Lampedusa
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RADIOGOLD – Nuovo appuntamento con la rubrica curata da Simone Sciamè, autore del libro Pane e sabbia.

Un’isola è libertà e prigione“, è con questa frase che si apre la storia di Salvatore, nato e cresciuto a Lampedusa. È nell’isola, nelle calde e spensierate giornate estive, che conosce Giulia. Lei vive a Milano, i suoi genitori sono emigrati al nord per lavorare. Da quando si conoscono, Salvatore e Giulia aspettano l’estate per riconciliarsi. Si innamorano perdutamente. Vivono un amore travolgente e giovane, fatto di promesse, di sogni e di speranze. La storia a distanza regge grazie alla tenacia, alla fiducia, alle lettere. Ma quando una mattina d’estate accade l’inaspettato, il rapporto tra di loro cambia.

Salvatore e Giulia scorgono il corpo di un ragazzino sul bagnasciuga, inerme e trascinato dalla corrente. Quando il loro sguardo si allarga, sono sgomenti di fronte alla tragicità del mare. Il dramma della cronaca stravolge la quotidianità dell’isola e della storia d’amore. I migranti provano a raggiungere la terra di confine, quella che potrebbe dare loro una nuova vita, speranza, un luogo sicuro. Scappano dalla guerra, dalla povertà, dalla fame. Gli abitanti di Lampedusa li soccorrono come possono, con solidarietà e spirito. Qualcuno non è contento. I turisti si defilano, Lampedusa non ha più lo stesso volto, lo stesso clima. L’amore tra Salvatore e Giulia non è più come prima, proprio come l’isola, e il rapporto non sembra avere un futuro. Ma come il titolo stesso di Napolillo presagisce, le tartarughe tornano sempre.

In questa storia d’amore adolescenziale dallo sfondo che è uno spaccato attuale del fenomeno migratorio, Enzo Gianmaria Napolillo invoglia a non rimanere indifferenti, a ricordare. Salvatore e Giulia non si arrendono alle avversità, continuano a coltivare l’amore per Lampedusa. Compiono il gesto più coraggioso ed eroico, quello di rimanere per accogliere chi è in difficoltà. Le tartarughe tornano sempre, un libro estivo, edito Feltrinelli ormai sei anni fa, dal lessico leggero e snello che ci porta subito alle spiagge di Lampedusa e con il cuore aperto al tema dell’immigrazione. L’invito dell’autore è quello di non dimenticare le nostre origini, di accogliere e sostenere chi vive un momento di difficoltà. Consigliato da leggere sotto l’ombrellone.

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