Torna Ecce Liber con la recensione di “Parlarne tra amici” di Sally Rooney

RADIOGOLD – Frances è il nome della protagonista di Parlarne tra amici di Sally Rooney. Poetessa in erba di talento, convive con la sua ex fidanzata Bobbi. Stringono amicizia con Melissa e Nick, sposati, e da qui si tracciano le linee del quadrato amoroso che porterà i personaggi a cambiare le loro vite. Sally Rooney ci mostra la protagonista calandosi nei suoi panni, interpretando una millennials talentuosa, intelligente, riflessiva e insicura. Predilige un linguaggio fresco, sciolto, nudo, grazie al quale la narrazione scorre liscia e senza intoppi.

Nonostante la sua brevità (286 pagine, tascabile Einaudi), i temi trattati sono tanti e ben sviscerati. Parlando tra amici capita di esprimere opinioni sulla società, sulla politica, battibeccare, e in questo romanzo (che è al tempo stesso di formazione e romance) non mancano gli spunti di riflessione sulla società contemporanea. Frances e Bobbi, le più giovani, esprimono con una naturale arroganza la loro visione ideologica del mondo, condizione comune a molti adolescenti. Conducono dibattiti in cui la loro età e la loro preparazione vince dal punto di vista del progresso della società, ma viene a mancare, forse, l’umiltà nell’approccio. Infatti, Sally Rooney affida a Frances e Bobbi compiti importanti: parlare della rivoluzione sessuale e ideologica.

Frances e Bobbi appartengono alla generazione Y, dove le relazioni sono fluide. Frances non è sicura della sua omosessualità, come ne è sicura la sua coinquilina. Si innamora di Nick, infatti. Loro esprimono un modello queer, in cui le relazioni sentimentali hanno un margine sottile e liquido, con un’etichetta confusa. Sul fronte politico e sociale, si può dire che Bobbi rappresenti la sinistra radicale. Si respira nel romanzo un invito a riflettere sul pensiero femminista. Sorge il dubbio che la sicurezza ostentata, l’autocontrollo e l’aggressività siano un tentativo di arginare la fragilità, cosa che traspare nei passaggi cruciali della trama, in cui i personaggi diventano persone. Il romanzo, nella sua struttura, è caotico e confuso, ma non è necessariamente un problema. Anzi, il trambusto riflette la mente di Frances e la sua vita, è un vortice di emozioni, immaturità e mutamenti. Parlarne tra amici è una storia moderna in cui possiamo immergerci per comprendere i capricci dell’amore, la centrifuga emotiva adolescenziale e il pensiero sociale corrente.

La recensione del libro è stata realizzata da Simone Sciamè, giovane scrittore alessandrino, autore della raccolta di racconti Pane e Sabbia.