Il mondo della letteratura piange Wilbur Smith re dell’avventura

RADIOGOLD – Wilbur Smith, uno degli autori tra i più famosi al mondo, è morto all’età di 88 anni nella giornata di sabato 13 novembre a Cape Town, in Sudafrica. A darne notizia è stato il suo sito: “Se n’è andato in modo inaspettato, dopo una mattinata di lettura e scrittura, con al fianco la moglie Niso“. I romanzi di Wilbur Smith hanno catturato i lettori per oltre mezzo secolo, vendendo oltre 140 milioni di copie in tutto il mondo in più di trenta lingue.

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Nei 49 romanzi che Smith ha pubblicato fino ad oggi ha parlato delle miniere d’oro in Sud Africa, della pirateria nell’Oceano Indiano, dei tesori sepolti nelle isole tropicali, dei conflitto in Arabia e Khartoum, dell’antico Egitto, della Germania e di Parigi della seconda guerra mondiale, dell’India, delle Americhe e dell’Antartico.

Della sua vastissima produzione dobbiamo senza dubbio ricordare Il settimo papiro dove l’autore ci porta a scoprire il mondo dell’antico Egitto in chiave thriller. Sono davvero tanti i libri che Smith ha dedicato al Nord-Africa. Tra questi bisogna citare Il Dio del fiume, una lotta intestina per il controllo dell’Egitto; Figli del Nilo che racconta di una guerra sorta dopo la morte la morte del saggio e glorioso Faraone Tamose; L’ultimo faraone in cui si racconta la possibile fine di un impero millenario.

Ma Smith ha raccontato di molto altro come in Un’aquila nel cielo che racconta la storia d’amore tra un giovane aviatore un po’ spaccone per una scrittrice. Oppure in La guerra dei Courtney ci porta nella Parigi della seconda guerra mondiale attraverso la storia di due eroi pronti a combattere per la libertà del loro Paese. Con La notte del predatore ci racconta di un giallo contemporaneo ed estremamente lucido. Infine come non citare Grido di guerra in cui ci troviamo nella Berlino del 1938, quando venti di guerra si stagliano ormai all’orizzonte.

Qui potete trovare la bibliografia completa dell’autore.