Ecce Liber: la recensione di Le vie di mezzo – esercizi di immobilità
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RADIOGOLD – Noi tutti ci siamo sentiti un po’ immobili, bloccati in una via di mezzo. È con questo concetto che si può aprire la recensione del libro di oggi, edito da Bookabook nel 2021 ed è Le vie di mezzo – esercizi di immobilità di Federico Riccardo. Questo libro racchiude dieci racconti partendo da due concetti: l’immobilità e la via di mezzo. L’autore ha voluto analizzare le diverse forme dell’immobilità intesa come mancanza d’azione. Trova il suo sfogo narrativo in storie d’amore e di vita come essere bloccati in una relazione tossica e non sapere come uscirne.

L’immobilità data da una malattia destabilizzante come l’Alzheimer. Ma c’è anche uno sfondo ahinoi familiare, quello pandemico, in cui ci sentiamo in una costante via di mezzo tra il lockdown e la libertà, un compromesso fisico ed emotivo che vorremmo sciogliere. In queste 109 pagine, Federico Riccardo mostra un punto di vista originale calibrando la delicatezza, la sensibilità e la crudeltà della vita reale.

Nella raccolta si respira una vita intima, una serie di fegatelli autobiografici. Ancora di più si annusa ad ogni pagina qualcosa di taciuto, non trapelato, come quando stiamo per dire una cosa ma ci ripensiamo e la teniamo per noi. Un monito e un grido d’amore nel racconto dedicato alla grande passione di Federico Riccardo, il teatro, in “Il teatro è un brutto sogno”, ma anche un inno alla tenerezza in “Il caldo (ovvero: che fare se non ti vedo alle 16?). Traspare il significato di ogni singolo racconto: c’è un fuoco, una vita interiore in movimento in ognuno di noi, anche se sembriamo immobili. Tra le raccolte di racconti migliori del 2021.

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Ecce Liber è la rubrica curata dal giovane autore alessandrino Simone Sciamè, il giovane autore alessandrino autore di Pane e sabbia.