A spasso per il Piemonte: il giro lago di Ceresole Reale tra natura e prodotti tipici
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PIEMONTE – Con l’estate ormai entrata nel vivo sempre più persone abbandonano le città per dirigersi al mare o in montagna. Insomma per ritagliarsi un pezzetto di natura e fresco lontano dall’afa e trambusto dei grossi centri urbani. Questa volta vi portiamo in montagna a Ceresole Reale per un sentiero in mezzo alla natura. Stiamo parlando del giro lago un percorso estremamente suggestivo sia d’estate che in autunno. Si tratta di un cammino in piano, e quindi non è un percorso difficile, e della durata di circa un paio d’ore.

La partenza è quella del rifugio Massimo Mila da dove si percorre il lato sud del lago attraverso la zona alberata fino alla diga. Lateralmente la strada è per lo più priva di cordoli o protezioni, occasionalmente solo un muretto di contenimento sul lato destro. Il secondo tratto si sviluppa interamente sulla diga che ha una lunghezza di circa 300 metri con una pavimentazione in asfalto ben livellata. Superata la diga inizia la parte leggermente più difficile: occorre percorrere un pezzo della SP50. Per raggiungerla dal fondo della diga si svolta a destra e si raggiunge la statale.

Bisogna poi percorrere circa 200 metri verso sinistra e girare nuovamente a sinistra verso il lago. Vi accoglierà una discesa alquanto ripida ma piuttosto breve che sbuca in un’area attrezzata alberata. La passeggiata poi prosegue sempre sullo sterrato lungo il lato nord del lago si presenta con una alternanza di salite e discese. Lungo tutto il percorso sono comunque presenti delle sedute, tavoli da pic-nic e panche fisse.

A Ceresole si potranno poi assaporare piatti tipici. Questo paese montano offre piatti semplici ma ricchi di sapore e dai profumi unici. Non si può non assaggiare la gustosa polenta concia, piatto più invernale che estivo, servita anche con carni. Poi anche i funghi, presenti in molte ricette locali. Per portare a casa un po’ di sapori ceresolini il sito del Comune consiglia un pezzo di toma, il tipico formaggio della zona fatto con latte di mucche che pascolano negli alpeggi in alta quota, dal sapore intenso e particolare che solo le erbe di montagna possono dare.