A spasso per l’Alessandrino: la tappa 3 dell’anello Spinti-Borbera

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Giorno di Ferragosto ma giorno anche di escursioni in mezzo alla natura e al fresco. Nonostante le temperature proibitive di questi giorni proveremo a portarvi lungo un percorso in val Borbera che in parte costeggia il torrente Spinti.

Il percorso ha inizio nell’abitato di Molo Borbera a 332 metri sopra il livello del mare, all’altezza dell’incrocio principale, dove si dovrà prendere la segnaletica Cai e la bacheca dei sentieri della zona. Si svolta in Via Marconi e subito si incontra una piccola fontanella dove ci si può rifornire di acqua; il percorso svolta a sinistra, sempre su asfalto, ma conviene prima fare una piccola deviazione per osservare le antiche abitazioni in pietra e la chiesa del paese. Tornati sul percorso si prosegue su asfalto per circa 1 km., apprezzando gli scorci panoramici sulla zone circostante, fino a giungere alla cappella della S.S. Trinità (mt. 420), nei pressi della località Castello, dominata dall’imponente torre.

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Nei pressi della cappelletta si svolta a sinistra, lasciando sulla destra il bivio del sentiero 207, che porta alla frazione di Persi. Dopo aver svoltato a sinistra si rosegue per circa 200 metri su carrozzabile sterrata fino ad un bivio, dove si tiene la sinistra per incominciare a risalire sul versante in un ambiente molto caratteristico dominato dal profumo degli arbusti di ginestra (Spartium junceum), ligustro (Ligustrum vulgaris) e caprifoglio (Lonicera caprifolium). Il sentiero, in continua ascesa, prosegue alternando tratti nel bosco a tratti più aperti con viste panoramiche e dopo aver superato due aree a prato bisogna prestare bene attenzione alla segnaletica, perché il percorso devia dalla mulattiera e piega a destra, inoltrandosi in un fitto bosco di castagno (Castanea sativa).

La salita continua nel castagneto e giunge in un punto in cui “scavalca” un sentiero minore e prosegue diritto nel bosco; in questo tratto bisogna fare particolare attenzione alla segnaletica, perché all’improvviso si presenta una deviazione sulla sinistra che si stacca dal sentiero principale. Il sentiero si snoda in piano sul versante fino a giungere all’incrocio con una mulattiera, dove si prende a sinistra, e poco dopo si incrocia una larga carrareccia dove si gira decisamente a destra con un secco tornante, ricominciando a salire, a tratti con pendenza rilevante. Dopo aver superato un ulteriore bivio, si prosegue diritti fino ad arrivare ad una sella panoramica sulla Val Borbera, si prosegue diritti in un bell’ambiente dominato dalla roverella (Quercus pubescens) e dalla ginestra, fino a giungere alla forcella sud del Monte Barillaro (760 mt), dove si incrocia il sentiero 208 (Strette di Pertuso – Monte Barillaro) e dalla quale si apprezza una bella veduta panoramica. Scarica dal sito della Provincia la mappa.