PROVINCIA – A margine della presentazione della prima riunione ad Alessandria dell’Osservatorio Ambientale per il Terzo Valico, il neo presidente di questo organismo Claudio Coffano ha spiegato l’anomalo risultato di un monitoraggio di Cociv alla cava Clara e Buona di Alessandria, lo scorso 10 agosto. All’apparenza sembrava che le centraline intorno alla recinzione avessero evidenziato valori di concentrazione di fibre di amianto superiori ad 1 fibra/litro, mai però confermati dalle successive e tempestive analisi di Arpa.

In realtà le fibre presenti non erano di amianto cancerogeno ma fibre analoghe non pericolose se inalate perché non amiantifere. Più precisamente l’antigorite è stata considerata dalla lettura automatica come crisotilo, una sostanza amiantifera.
A certificare questo errore di lettura è stata l’Università di Genova e si attendono a breve anche le analisi di Arpa sugli stessi campioni, per una ulteriore conferma. Continua dopo il banner

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Tutto questo è avvenuto durante il periodo di pausa dei conferimenti di smarino alla cava alessandrina. Come previsto dal Protocollo di gestione amianto, una volta scattata l’allerta erano state immediatamente intensificate le attività di campionamento dell’aria, già realizzate ogni giorno per 8 ore e mantenuto al massimo livello di attenzione per tutto il periodo, anche nei giorni in cui i valori rilevati erano entro i limiti. Inoltre sono state svolte ulteriori bagnature del materiale per prevenire la dispersione di eventuali fibre.

Le ultime vicende a Clara e Buona sono state uno degli argomenti affrontati dall’Osservatorio Ambientale per il Terzo Valico, trasferito da Roma ad Alessandria. Lo spostamento, invocato dai sindaci del territorio, dalle istituzioni regionali e dal Commissario di governo per il Terzo Valico Iolanda Romano, permetterà un monitoraggio costante e un dialogo sempre aperto con le istituzioni locali oltre che, questo è l’auspicio del presidente Coffano, anche con i rappresentati delle associazioni ambientaliste.
Elemento di discontinuità rispetto al passato è la presenza, con diritto di voto, di Arpa Piemonte e Liguria, insieme all’Istituto Superiore di Sanità.

La recente delibera Cipe ha introdotto per l’Osservatorio Ambientale la possibilità di far rispettare a Cociv delle prescrizioni diverse rispetto il progetto definitivo del 2006, volte alla salute dei cittadini, un altro passo fondamentale. “Un obiettivo ambizioso, da far tremare i polsi” ha detto Iolanda Romano “in caso di problematiche ambientali sarà una nostra precisa responsabilità fare tutto il possibile per risolverle. Lo spostamento da Roma ad Alessandria” evidenzia il Commissario di governo “di un ente così importante per la tutela del territorio e della salute dei cittadini è un segnale molto forte di attenzione al territorio. Inoltre è una grande opportunità per sviluppare realmente un processo partecipato e condiviso con gli enti locali e i cittadini. Ora che sono state create le condizioni la squadra è pronta, con consapevolezza, a portare avanti un lavoro tanto delicato quanto importante per i cittadini e per l’opera”.

In caso di criticità saranno previste riunioni straordinarie dei vari membri anche in loco, per una verifica immediata e diretta.

“Per la prima volta Arpa Piemonte” sottolinea il direttore dell’Arpa Piemonte Angelo Robotto “è presente nell’Osservatorio del Terzo Valico. Un passo importante, fondamentale, per garantire all’opera un sempre maggior controllo e sicurezza per il territorio e i cittadini. L’Agenzia continuerà a lavorare su tutti i fronti, come fatto finora, per garantire la salvaguardia dell’ambiente. La presenza attiva all’interno dell’Osservatorio di Arpa Piemonte servirà a migliorare ancora di più la collaborazione con tutti gli enti coinvolti, per assicurare e rafforzare l’impegno che quotidianamente viene messo affinché la realizzazione di questa opera sia scrupolosa e condotta nel rispetto di tutte le prescrizioni ambientali”.

La prossima riunione dell’Osservatorio avrà luogo il 20 settembre.