In provincia i turisti arrivano, ma si fermano per poco tempo. Questa la fotografia scattata dalla rilevazione del movimento turistico nel 2012, un report realizzato dalla Provicia di Alessandria. “Siamo moderatamente ottimisti” – ha detto l’assessore Raffaele Breglia, nel commentare il trend in crescita dell’afflusso turistico nel territorio provinciale, un dato in controtendenza rispetto al Piemonte. In crescita il numero degli esercizi extralberghieri come gli agriturismi o i bed and breakfast, quasi cento in più negli ultimi 5 anni e meta preferita dei turisti stranieri. Olandesi e canadesi sono tra i più affezionati. Nei singoli centri zona solo Alessandria e Valenza hanno un segno meno in entrambi gli indici di arrivi e partenze, tra il 2011 e il 2012. Il capoluogo ha perso più di 9 mila presenze e 815 arrivi, a Valenza ci sono quasi mille turisti in meno tra gli arrivi, a fronte di uno scarto negativo di 2800 presenze. L’Expo 2015, quindi, rappresenterà un’occasione da cogliere al volo L’appuntamento organizzato a Milano comporterà l’arrivo anche in provincia di una parte dei 20 milioni di visitatori stimati.

“Ad oggi si è però ridotta la capacità di spesa delle famiglie” ha sottolineato Giovanna Scacheri, presidente Federalberghi Alessandria “Per quanto ci riguarda facciamo meno fatturato e gli alberghi abbassano i prezzi. Dal 2011 al 2012, inoltre, l’IMU per noi è raddoppiata, e non è detraibile, senza contare che i fornitori hanno aumentato l’IVA di un punto. Non siamo più competitivi nel mercato internazionale”