Sberla da 13 mila euro: bolletta da paura per un valenzano

Provate a immaginare, una volta aperta la cassetta delle lettere, l’espressione della vostra faccia nel leggere una bolletta da quasi 13 mila euro. Ebbene, un utente valenzano questa esperienza l’ha letteralmente provata sulla propria pelle. Il cittadino si è ritrovato in mano un bollettino da 12.880,97 euro per la fornitura di gas naturale. Lo ha raccontato Bruno Pasero, Responsabile di Federconsumatori: “abbiamo avuto modo di raccogliere il reclamo di un utente domestico di Valenza il quale ci ha sottoposto la sua bolletta che per effetto di un conguaglio per il periodo dal 17.11.2010 al 30.04.2013 ha registrato consumi per  mc. 15235  per uno costo totale di ben 12.881 Euro. In sostanza – ha proseguito Pasero – l’utente in questione avrebbe consumato mediamente 525 mc. di gas al mese per un utenza domestica, un dato palesemente in contrasto con qualsiasi ipotesi di consumo di tipo domestico. La stessa tabella elaborata dall’autorità dell’Energia evidenzia, per un utenza domestica tipo, un consumo medio annuo pari a c.a. 1.400 smc.”
Come osservato da Bruno Pasero “non è la prima volta che capitano disguidi di questo tipo anche se, nella maggior parte dei casi, si è sempre trattato di entità molto inferiori. Preoccupa il caso di questo cittadino valenzano perché emerge l’assoluta indifferenza nell’emettere la fattura. Il problema è che c’è un ciclo di fatturazione da parte delle società, sopratutto quelle più grosse, che non presta troppa attenzione alla sensatezza di una cifra del genere. E’ l’utente che deve chiedere la verifica. Questo è una delle questioni che attanaglia il mercato dell’energia in generale.”
Federconsumatori ha contestato la bolletta al Gestore del Mercato Libero Enel Energia ed è in attesa di una spiegazione: “abbiamo mandato una lettera formale di reclamo e sicuramente invieremo il caso all’Autority dell’energia e del gas perché riteniamo che casi di questo tipo debbano essere monitorati – ha continuato Bruno Pasero.”
L’associazione, nel caso di episodi di questo tipo, invita a rivolgersi alle associazioni e a “presentare reclamo immediatamente. Inoltre- ha concluso Pasero – è opportuno bloccare ogni addebito rid perché è sempre difficile recuperare il denaro una volta che la somma è stata pagata”. Esattamente come ha fatto il cittadino valenzano, ora in attesa di capire come finirà la sua vicenda.

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