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Prosegue la battaglia delle cuoche di Costruire Insieme, rimaste senza lavoro dal 9 luglio per il mancato rinnovo del contratto. Mentre procede la loro occupazione, iniziata, mercoledì pomeriggio nella chiesa di San Michele, l’opposizione ha proposto una mozione per affidare a una cooperativa di tipo B (come vorrebbero fare proprio le cuoche autrici della protesta), le cucine e le mense degli asili nido per mantenere inalterato il livello dei servizi. Allo stesso tempo è stato interpellato il sindaco, Rita Rossa, per conoscere quali siano le intenzioni dell’amministrazione in merito.
Intanto le cuoche non si fermano: “noi andiamo avanti ad oltranza e continuiamo perché ogni giorno che passa aumenta la rabbia – ha raccontato Silvia Indelicato una delle cuoche ‘occupanti’. Manca la volontà politica e in questo momento non c’è l’intenzione di darci il lavoro. L’amministrazione se ne sta fregando di noi l’obiettivo è arrivare a Roma con i conti a posto”. La protesta inoltre potrebbe avvicinarsi al centro città, lasciando la chiesa di San Michele per raggiungere la cattedrale: “con noi tutto è possibile, siamo istintive”. 
Silvia e le cuoche hanno apprezzato l’azione dell’opposizione a sostegno della loro iniziativa e volta a trovare una soluzione: “si tratta di un primo passo. L’opposizione ci darà tutto quello che è in suo potere fare ed è con noi. Se in passato alcuni hanno sbagliato occorre ricordare che è sempre possibile rimediare”. 
Nel frattempo questa mattina, a Palazzo Pacto (dove ha sede il Pd ndr), è apparso un manifesto di protesta, privo di firme, relativo alla vicenda (foto sotto).