Caccia di selezione ai cinghiali. Autorizzato abbattimento 3250 capi
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PIEMONTE – La Giunta regionale ha approvato i primi piani per la caccia di selezione al cinghiale, che parte domenica 15 aprile. Alla luce dei pesanti danni alle colture causati dal proliferare degli ungulati e anche per limitare il rischio di incidenti provocati dall’improvviso attraverso degli animali, la Regione ha autorizzato l’abbattimento di 3251 capi. Per l’avvio della caccia è però necessario che gli ambiti di caccia e le aziende private presentino appositi piani di prelievo selettivo, sulla scorta dei censimenti compiuti sul loro territorio. I piani approvati riguardano tre Atc alessandrine (AL1, AL3,AL4), la biellese BI1, la VC1 di Vercelli, due Atc novaresi (NO1 e NO2), due torinesi (TO1 e TO2) e il comparto alpino TO3. Sono poi state approvati i piani di prelievo selettivo di 68 aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie nelle diverse province piemontesi

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“E’ la risposta necessaria ai pesanti danni alle coltivazioni e alle proprietà che la incontrollata proliferazione dei cinghiali continua a causare, e agli incidenti stradali provocati da questi animali, talvolta anche mortali, come le cronache degli ultimi mesi registrano – ha spiegato l’assessore regionale Giorgio Ferrero la caccia autorizzata è solo quella di selezione, ogni abbattimento dovrà essere segnalato alle autorità con una scheda su cui saranno specificate le caratteristiche dell’animale abbattuto. Per la caccia al cinghiale in squadra e per le altre specie interverrà il calendario venatorio, su cui stiamo lavorando. Nel frattempo l’augurio è che presto altri ambiti di caccia aderiscano, presentando il necessario piano di prelievo selettivo”.

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