Frode aggravata e falso in atto pubblico: arrestati tre dirigenti delle Ferrovie dello Stato e due imprenditori

Una segnalazione della CGIL ha dato avvio all’indagine del Comando Provinciale dei Carabinieri su una imponente frode ai danni dello Stato, operata da una ditta calabrese di Gioia Tauro, con la complicità di alcuni dirigenti delle Ferrovie dello Stato. Cinque persone sono da questa domenica agli arresti domiciliari e dovranno rispondere di frode in pubbliche forniture e falso in atto pubblico. I lavori sono costati 770 mila euro e hanno riguardato un tratto di circa 170 metri di massicciata, soggetto a smottamenti, un chilometro a nord dalla stazione di Valenza, lungo la tratta ferroviaria Arona-Alessandria. La ditta Consorter aveva vinto l’appalto per consolidare l’area con pali conficcati nel terreno fino a 18 metri. Il materiale utilizzato, in realtà, era di differente qualità rispetto alla progettazione esecutiva: i pali di appena tre o sei metri, inseriti su un solo lato della massicciata. Le ordinanze di custodia cautelare sono state comminate a Giovanni Guarrasi, project Manager delle Ferrovie dello Stato, ora licenziato, il direttore dei lavori e il suo assistente Giorgio Ghi e Nicolino Bagnato, entrambi astigiani, oltre ai due titolari della ditta Consorter Rocco e Annunziatino Foti, rispettivamente amministratore delegato e procuratore speciale. Denunciate in stato di libertà altre cinque persone, la cui posizione è ancora al vaglio delle autorità.

Frode aggravata e falso in atto pubblico: arrestati tre dirigenti delle Ferrovie dello Stato e due imprenditori

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