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ALESSANDRIA – Spiazzante, nella semplicità di un mestiere che sembra fuori dal tempo ma che non tramonta mai, nonostante la tecnologia e il lusso. Giovanni ha 24 anni ed è un pastore che col suo gregge, in questi giorni, sta facendo tappa ad Alessandria. In tanti ieri hanno notato le circa 500 pecore nel grande prato al quartiere Europa, vicino al centro commerciale Panorama.

Mi piace stare con le pecore e questo mi basta, mi fa stare bene ha raccontato il giovane pastore a Radio Gold “qui è bellissimo: si sta al caldo, c’è un bel prato verde. Mi diverto. Cosa potrei desiderare di più?”.

In Italia da quando aveva appena 10 anni, Giovanni non ha mai avuto dubbi su cosa avrebbe voluto fare: anche in Romania, suo paese di origine, era un pastore, il mestiere che suo padre gli ha insegnato quando era piccolo. Arrivato nel nostro paese a cercare lavoro, Giovanni non ci ha messo molto a trovare quello che cercava.

“Queste pecore sono di una azienda di Torino, con loro mi sposto senza fretta, a piedi, costeggiando le strade provinciali. Staremo ad Alessandria altri due o tre giorni e poi ripartiremo, verso altri prati di proprietà della ditta per cui lavoro. Mi manca una vita sedentaria? Affatto, di notte dormo in un camper che sposto grazie anche al mio titolare che viene a darmi il cambio quando c’è da trasferirsi. Sono autosufficiente, ho tutto l’occorrente per vivere e non mi serve altro. Se ho una famiglia? Certo, sono sposato e ho una bambina. Mia moglie e mia figlia vivono ancora in Romania e per fortuna ci vediamo spesso.”

Ma Giovanni non è solo: insieme a lui c’è Zorro, il cane pastore, un aiutante indispensabile nel guidare il gregge, soprattutto quando c’è da riportare nel branco quelle pecore che magari provano ad allontanarsi. “Uno dei momenti più belli? Quando nascono gli agnellini racconta Giovanni ed è difficile dargli torto. Nel suo gregge ce ne sono tanti che, con passo incerto, affiancano le loro mamme.