Sciopero ‘a scacchiera’ dei lavoratori della Bundy, l’azienda a rischio chiusura

Dallo sciopero a singhiozzo, adottato in queste ultime quattro settimane, allo sciopero a scacchiera. Ieri, durante due assemblee sindacali, la maggioranza dei lavoratori della Bundy ha votato in favore di una nuova modalità di sciopero che prevede l’interruzione, a partire dalle 6 di questo giovedì mattina dell’attività lavorativa per linee di produzione, realizzando il blocco dei mezzi per tutte le 24 ore del giorno. Lo sciopero  si protrarrà in attesa di poter conoscere il piano industriale della Bundy. La proprietà aveva indicato le date del 28/29 novembre per la presentazione del tanto atteso piano industriale, ma ad oggi ancora non ci sono conferme in tal senso ed è chiaro che qualora la presentazione slittasse ulteriormente, la situazione andrebbe a generare altre tensioni. La priorità di dipendenti e sindacati è quella di poter mantenere il sito di Borghetto di Borbera aperto e attivo. Alle assemblee erano presenti i sindacati di categoria FIM, FIOM e UILM.

In occasione dell’incontro che si è svolto lo scorso lunedì in Comune a Borghetto di Borbera alla presenza delle Istituzioni, l’Assessore regionale Riccardo Molinari si era impegnato a mettere a disposizione le risorse europee e regionali per il mantenimento in vita del sito produttivo. Presente al tavolo anche l’Assessore provinciale al Lavoro Cesare Miraglia, che aveva confermato il suo impegno nel  coordinare i tavoli e riferire ai parlamentari, chiedendo anche interventi specifici sulla situazione dei dipendenti della Bundy di Borghetto di Borbera.

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