AGGIORNAMENTO ORE 12.03:   a concludere gli interventi, Il Presidente della Provincia, Paolo Filippi:”sui tentativi di riforma portati avanti nell’ultimo anno e mezzo, sia la Corte Costituzionale che la Corte dei Conti hanno dato il loro inequivocabile parere. In questi anni c’è stato uno svuotamento degli Enti. A parità di funzioni sono stati falciati via i finanziamenti’, che per la Provincia significa 20 milioni di euro di tagli. Se c’è ancora del tempo, usiamolo. Credo sia doveroso farlo“.

AGGIORNAMENTO ORE 11.41 “Questa non e’ una riforma – ha chiosato nel suo intervento il sindaco di Alessandria, Rita Rossa – E’ un disegno che grida vendetta, anche alla luce degli aumenti di compensi dei dirigenti a livello centrale, a fronte di un continuo depauperamento degli Enti locali. Una riforma del genere non rispetta I territori e le dinamiche territoriali che si sono create negli anni. La mia proposta è di aggiungere al documento della Provincia, una sottoscrizione di tutti i 190 sindaci del territorio da inviare all’Anci”.

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AGGIORNAMENTO ORE 11.33: Fabio Barisione, sindaco di Rocca Grimalda: “il consiglio provinciale, secondo questo disegno, sarebbe composto da 6 sindaci. Questa non mi sembra proprio la soluzione piu’ opportuna per un territorio come il nostro, con 190 Comuni. Questa riforma non risolverà i problemi, anzi ne creerà altri, impedendoci di avere un coordinamento unitario per dare risposte ai cittadini. L’on. Balduzzi, in apertura, ha detto che ormai siamo in un fiume in piena, difficile da arrestare, ma invito i parlmentari a fermarsi e riflettere ancora, prima di creare un organismo di II livello che non permetterà di rispondere alle esigenze del territorio“.

AGGIORNAMENTO ORE 11.24: Giancarlo Pozzi dell’Usb. “Anche la Corte dei Conti esprime molti dubbi su questo decreto, anche sulla presunta riduzione di costi. Ormai, pero’ si va avanti perche’ si e’ messa nella testa dei cittadini che le Province sono uno spreco. Anziche’ difendere l’Ente da questo “attacco di populismo” si crea una legge che non fara’ altro che generare il caos. Come Usb noi avevamo fatto delle proposte concrete anche per ridurre la spesa del personale con il blocco del turn over. Noi chiediamo ai parlamentari di non fare inserire questo decreto nella finanziaria e che dal primo gennaio parta un nuovo percorso per individuare davvero i centri di spreco

AGGIORNAMENTO ORE 11.07: “Le Province in questi ultimi anni  sono state gradualmente svuotate di poteri – ha poi aggiunto l’on. Cristina Bargero del Pd – abbiamo però ancora qualche carta da giocare. Dobbiamo pretendere chiarezza e soprattutto occorre ridisegnare il Titolo V della Costituzione. E’ proprio Il proliferare di Enti di II livello e consorzi che ha generato questa situazione. Non voglio darvi false illusioni, ma cercheremo di modificare questa riforma in modo che sia piu’ equa possibile“.

AGGIORNAMENTO ORE 11.05: Rappresentante Rsu della Provincia: “noi siamo arrabbiati con i nostri parlamentari e anche con i politici locali fino ad oggi, nessuno ci ha detto qualcosa di rassicurante. Ci occupiamo di decine e decine di servizi, eppure la politica si è semplicemente limitata a portare avanti un progetto per eliminare le Province, senza preoccuparsi di definire chi avrà le competenze oggi in capo all’Ente e che fine faranno i lavoratori. I dipendenti della Provincia fanno muro rispetto a questo disegno. Siete sicuri che sia il costo dei lavoratori lo spreco dell’Ente? A noi serve essere governati, serve la politica“.

AGGIORNAMENTO ORE 10.50: E’ necessario fare chiarezza sul progetto di riorganizzazione dello Stato”, ha aggiunto il consigliere regionale del Pd, Rocchino Muliere. Lo scenario attuale, ha aggiunto, sembra tenda a riaccentrare tutte le funzioni, non tanto alle Regioni, quanto piuttosto a Roma. “Continuando a svuotare di poteri gli enti locali, c’è il rischio di riportare tutte le decisioni in capo allo Stato centrale. Il segnale che dà il consiglio provinciale questo lunedì mattina è molto importante“.

AGGIORNAMENTO ORE 10.40: E’ in corso a Palazzo Ghilini il consiglio provinciale aperto dedicato al decrero Del Rio. Tra i vari interventi, quello del sindaco di Ovada, Andrea Oddone: “si e’ semplicemente deciso che le Province sono centri di spreco, senza però individuare davvero dove c’è un potenziale sperpero di risorse e soprattutto senza concentrarsi sulle funzioni dell’Ente. Magari sara’ necessario accorpare alcune Province, ma i sindaci hanno bisogno di un interlocutore intermedio. Pensiamo a quanto sta succedendo con il trasporto e la bagarre tra Regione Piemonte e Regione Liguria. Credo che seguire “il populismo” perchè da qui nasce questa riforma, non credo sia una buona scelta”.

Il decreto Delrio, ha aggiunto l’on. Fabio Lavagno “non elimina le Province, ma cancella la democrazia di questi Enti. Questo progetto trasforma le Province in enti di II livello, privandoli di credibilità e di legittimazione”.

A porre l’accento sulla necessità di tutelare i lavoratori dell’Ente, Fabrizio Sala della Cisl: “è necessario attivare dei tavoli, perche’ i dipendenti devono rimanere sul territorio”.

NOTIZIA: Tutti richiamati all’appello per salvare le Province. L’europarlamentare Oreste Rossi, i senatori e i deputati dell’alessandrino, i sindaci del territorio e i sindacati sono stati invitati a partecipare al consiglio provinciale di oggi alle 9.30. La seduta aperta discuterà e voterà un ordine del giorno sul tema del riordino disposto dal decreto Delrio.