Il paradosso dei pompieri: l’emergenza di chi aiuta nelle emergenze

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La situazione dei Vigili del Fuoco in provincia è sempre più preoccupante. La mobilitazione dei rappresentanti sindacali del corpo è la prova della delicatezza della situazione. I pompieri infatti sono abituati ai sacrifici e il fatto che ora continuino a chiedere attenzione testimonia l’impossibilità di sostenere adeguatamente tutte le emergenze del territorio. Per questo i delegati sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Consal, Bruno Gallinotti, Giampiero Ferrasin, Giovanni Suppa e Giorgio Conte, oggi pomeriggio hanno incontrato il Presidente della Provincia, Gianfranco Baldi, e gli onorevoli alessandrini, Federico Fornaro (Leu), Jessica Costanzo e Susy Matrisciano (M5S) e Lino Pettazzi (Lega). Nel confronto è stata denunciata la gravissima carenza di organico, ha spiegato Giorgio Conte: “Attualmente solo per la provincia mancano 50 unità. Il 14 maggio sono arrivati solo 4 nuovi vigili e quindi non siamo in grado di garantire il soccorso necessario alla popolazione. Oggi (18 maggio), per esempio, il distaccamento di Ovada è stato declassato da 5 a 3 unità e quindi non può neanche fare un intervento di soccorso visto che richiede cinque persone. D’ora in poi quindi potranno fare un primo intervento in attesa di una squadra di appoggio. Il problema è che da Alessandria a Ovada ci sono 40 minuti – racconta preoccupato Giorgio Conte”.

Il timore è che quanto successo a Ovada possa accadere anche progressivamente in altri centri zona, aumentando anche il rischio di tutela della sicurezza degli stessi Vigili del Fuoco, costretti a lavorare sotto organico. I sindacati hanno quindi chiesto ai politici di “ottenere solo quanto previsto. Noi dovremmo avere 50 unità e quelle chiediamo. Il Ministero ha decretato che manca quel numero di Vigili del Fuoco e pensiamo di averne diritto“. La situazione rischia di essere davvero seria “perché andiamo verso l’estate e manca il personale in un periodo delicatissimo“. La Provincia presenterà un ordine del giorno nel prossimo consiglio provinciale a fine mese per impegnarsi nel portare avanti le nostre istanze ma è necessario fare presto “perché il nostro comandante si è mosso per risolvere la situazione e ha saputo che ad agosto, dopo un corso, arriveranno 36 nuovi pompieri, ma nel frattempo una circolare ha comunicato che il 7 settembre ne verranno trasferiti 22, destinati a tornare a casa”.

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Preoccupato del quadro dipinto dalle parti sociali il Presidente della Provincia, Gianfranco Baldi: “Ero già preoccupato prima ma ora sono ancora più consapevole della situazione. I Vigili del Fuoco fanno mille sacrifici, e adesso la situazione è insostenibile, tra personale sotto organico, straordinari, impossibilità di andare in ferie e personale giovane che dovrebbe subentrare. Nonostante il loro encomiabile impegno si mette a rischio la tutela della sicurezza sul territorio. Ora speriamo che anche i parlamentari e tutti gli amministratori spingano per supportare il Corpo dei Vigili del Fuoco visto che la situazione rischia di creare davvero problemi alla sicurezza”.

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