Immagine Per i pendolari si avvicina il 14 dicembre con il nuovo orario

È stato presentato venerdì, nella sede del Consiglio Provinciale di Alessandria, dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, il nuovo orario ferroviario per il bacino di Asti/Alessandria, destinato a entrare in vigore dal 14 dicembre. Come spiegato dall’Associazione Pendolari acquese nel dettagliato report inviato alla redazione, tra le novità più rilevanti figurano il cadenzamento orario della linea Torino-Genova e delle linee relative ad Asti e Alessandria. Ci sarà un cadenzamento di un treno ogni ora tra Acqui e Asti e viceversa è confermata la soppressione del collegamente diretto Acqui-Torino, mentre sulla Alessandria-Acqui-Savona ci sarà un cadenzamento biorario (un treno ogni due ore) con qualche buco di orario. Di seguito la sintesi dell’incontro:

SFM6 (Servizio Ferroviario Metropolitano) – linea Asti – Torino Stura
– Riorganizzato tutto il servizio metropolitano. Tutte le città che sono all’interno di questo nodo hanno le fermate del servizio metropolitano. 
– Da Asti verso Torino i treni partiranno al minuto 05.
– Sono previsti 14 nuovi treni (modello Coradia Meridian dell’Alstom) che entreranno gradatamente in servizio in funzione dei tempi di consegna da giugno 2014.

SFR (SISTEMA FERROVIARIO REGIONALE)
L’introduzione del cadenzamento orario sulla linea Torino Genova permetterà di avvicinare le due località con tempi di percorrenza minori rispetto agli attuali (2 ore).
– Le partenze da Torino e da Genova sono al minuto 30 di ogni ora, cadenzamento con orari coordinati. Prevista maggiore puntualità.
– Sulla TO-AT-AL ci sarà un cadenzamento orario, un’offerta che prevede un totale di 26 treni tra Torino e Genova e l’aggiunta di 8 treni “spot” fuori cadenzamento TO-AL (+ 7 treni in totale) con riduzione dei tempi di percorrenza tra TO-AL (59 minuti) e AT-TO (35-36 minuti).
– I servizi tra Asti e Alessandria saranno biorari.
– La linea AL- CASALE-CHIVASSO avrà un cadenzamento orario con partenza al minuto 35.
– ALESSANDRIA-ACQUI-SAVONA: cadenzamento biorario con partenza al minuto 45 delle ore dispari da Alessandria, sono stati inseriti 3 treni in più rispetto all’offerta attuale. Abbiamo evidenziato delle anomalie come la mancanza di almeno 3 corse importanti: un arrivo ad Alessandria entro le ore 7 per permettere agli utenti di Acqui e della Valle Bormida di poter prendere ad Alessandria il treno per Milano Centrale alle ore 7.08 sulla traccia dell’attuale 4618, la mancanza anche dei treni da Alessandria delle 12.44 (attuale 10279) e delle 16.38 (attuale 10289) utilizzati da studenti e impiegati. Si è chiesto anche di rivedere le corrispondenze a Savona verso Genova per il treno 4623 che col nuovo orario sarà ritardato.
– ACQUI-ASTI: cadenzamento orario, partenza da Acqui per Asti al minuto 44 e da Asti per Acqui al minuto 12 di ogni ora, da 19 corse si passa a 26, tutte con corrispondenza ad Asti per Torino al minuto 54 e da Asti per Acqui al minuto 12 di ogni ora con servizio sospeso nei festivi e la conferma della soppressione della coppia del collegamento diretto per Torino.
Esempi: Acqui partenza ore 06.44, Asti arrivo ore 07.44 e partenza 07.54, TO PN arrivo 08.30
 TO PN partenza 18.30, Asti arrivo ore 19.05 e partenza 19.12, Acqui arrivo 20.12
Su questo l’associazione ha puntualizzato: “la Regione, dopo il deposito delle oltre 2400 firme da noi raccolte per il mantenimento del collegamento diretto è arrivata “preparata” ad una nostra contestazione e ci ha detto che il collegamento diretto da Acqui a Torino ha una frequentazione media di 70 passeggeri tra Acqui e Asti (esclusa) e si è preferito inserire un collegamento “spot” in più da Alessandria dove c’è più richiesta. I dati in nostro possesso sono diversi e le firme raccolte lo dimostrano. Sul rischio, da noi temuto, di non riuscire a prendere le corrispondenze ad Asti ci hanno risposto sia dalla Regione che da Trenitalia che sarà minimo perché con i servizi impostati a cadenzamento si prevede la riduzione delle cause di ritardo e le situazioni di conflitto o di perturbazione della circolazione in quanto le stesse risulteranno risolvibili con procedure standard, rendendo la gestione più affidabile da parte di Trenitalia. Su questo punto saremo molto attenti e verificheremo giornalmente con i nostri consueti monitoraggi la regolarità. Abbiamo inoltre segnalato l’arrivo degli studenti ad Acqui troppo presto rispetto all’inizio delle scuole (vale sia per le linee da Asti che da Alessandria). E’ stato infine evidenziato che i tempi di percorrenza tra Acqui ed Asti sono ancora troppo elevati e che andrebbero ridotti.”

AUMENTO DELLE TARIFFE: è stato necessario per evitare tagli del TPL. Gli abbonamenti regionali hanno subìto aumenti dell’8-10%, aumenti maggiori per le corse semplici.

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CARTA TUTTO TRENO: per i servizi IC rimasti è confermata al costo di Euro 120.

Nella sezione ORARI del sito dell’associazione pendolari acquese è possibile visualizzare i nuovi orari delle singole linee.