Multe più salate ad Acqui per i padroni di cani che non puliscono

ACQUI TERME – Stretta ad Acqui Terme contro la maleducazione di alcuni padroni di cani. L’amministrazione termale ha adottato nuove regole e inasprito le sanzioni per chi lascia in città evidenti segni della passeggiata del suo amico quattro zampe. Ad Acqui sono in molti a lamentare l’inciviltà di alcuni proprietari dei cani, tanto che diversi acquesi hanno proposto all’assessore Maurizio Giannetto di “tassare” chi possiede un animale. Convinto sia “ingiusto” far pagare “l’inciviltà di pochi” alla maggior parte dei proprietari di cani, l’assessore ha preferito rivedere norme e regolamenti per rendere più incisiva l’azione per ‘educare’ i cittadini che lasciano sporca la città.

La precedente ordinanza del 2010 e il regolamento “tutela cani”, infatti, non fissavano una specifica sanzione. Come previsto in questi casi, si applicava una multa da un minino di 25 euro a un massimo di 500, nella misura più favorevole tra il doppio del minimo o un terzo del massimo. Chi veniva “beccato”, in pratica, pagava 50 euro, ha spiegato il Comandante della Polizia Locale di Acqui Terme, Paola Cimmino. Con le nuove regole la multa è ora raddoppiata.

Non raccogliere le deiezioni costerà 100 euro e stessa sanzione verrà applicata anche a chi verrà trovato senza le “idonee attrezzature” per pulire i bisogni del cane. Gli acquesi non dovranno armarsi di bottigliette d’acqua o detergenti appositi come previsto nella discussa ordinanza “anti-pipì” di Savona. Un semplice “fazzoletto”, però, non sarà sufficiente a scansare la multa, ha chiarito il Comandante della Polizia Locale di Acqui. Prima di uscire di casa per la passeggiata mattutina o serale del cane, gli acquesi dovranno quindi controllare di avere “sacchetti sufficientemente capienti. Attenzione anche a rispettare la distanza minima di 30 metri dalle aree verdi frequentate dai bambini. Far passeggiare il cane sulla stessa erba dove giocano i più piccoli costerà 150 euro,che il cane sporchi o non sporchi”.

Beccare i padroni maleducati non è semplice, ha ammesso Paola Cimmino. La Polizia Locale di Acqui oggi conta 22 agenti, comandante compreso, e non è facile essere ovunque. I vigili si sono però organizzati e hanno predisposto servizi “specifici e quotidiani. Gli agenti sorveglieranno strade e parchi anche a bordo di “auto civetta”, quindi prive dei riconoscibili contrassegni della Polizia Locale. D’ora in avanti, però, gli agenti saranno comunque in divisa, memori dell’inconveniente accaduto qualche giorno fa. In servizio in borghese per stanare maleducati padroni di cani, due agenti hanno loro malgrado intimorito una signora a spasso con il suo amico a quattro zampe che, sentendosi osservata da due uomini, è scappata allertando i Carabinieri. “Dopo questo episodio abbiamo deciso di indossare la divisa anche quando saremo a bordo dell’auto civetta. Siamo comunque determinati a far rispettare le nuove regole” ha chiarito il Comandante della Polizia Locale.