ALESSANDRIA – Ha fatto tappa anche a Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il tour tra le città piemontesi per presentare “Terra Madre”, il Salone del Gusto di Slow Food che si terrà dal 20 al 24 settembre. L’evento biennale, arrivato alla XII edizione, quest’anno esce da Torino e si diffonde in tutto il Piemonte, ha anticipato Roberto Burdese, membro del Comitato Esecutivo di Slow Food.

Grazie a Tour DiVini, i visitatori potranno andare alla scoperta del buon cibo della nostra regione lungo 15 itinerari organizzati insieme alla Condotte Slow Food. In ogni provincia piemontese ci sarà almeno una specialità da scoprire parlando direttamente con i produttori in cascine o cantine e 4 saranno i Tour DiVini che attraverseranno l’Alessandrino. I visitatori, ha spiegato Cristina Sorice, potranno scegliere tra un assaggio dei vini Timorasso e Gavi o di due dei sei Presidi Slow food alessandrini, il formaggio Montebore e il Salame delle valli tortonesi.

Oltre ad avere la possibilità di scoprire le specialità gastronomiche del Piemonte proprio nei territori dove nascono, durante il Salone del Gusto 2018 ci saranno circa 150 eventi sparsi per la città di Torino e ovviamente il grande mercato Slow Food al Lingotto Fiere, che quest’anno avrà un biglietto ridotto a 5 euro se acquistato in prevendita o 10 euro se comprato durante i giorni di Terra Madre. Tante anche le conferenze e i momenti di confronto per parlare di cibo, potente motore per cambiare il mondo partendo da piccoli gesti quotidiani come la scelta delle materie prime che usiamo a tavola, fondamentale anche per la tutela della biodiversità. Secondo la Fao il 75% delle varietà vegetali è perso, irrimediabilmente. Negli Stati Uniti si arriva al 95%. Oggi il 60% dell’alimentazione mondiale si basa su 3 cereali: grano, riso e mais. “Non sulle migliaia di varietà di riso selezionate dagli agricoltori che un tempo si coltivavano in India e Cina. O sulle migliaia di varietà di mais che si coltivavano in Messico. Ma su pochissimi ibridi selezionati e venduti agli agricoltori da una manciata di multinazionali” ha spiegato Francesca Baldereschi. Proprio la responsabile del progetto Presidi Slow Food ha dato un assaggio di uno dei temi che verrà affrontato durante il Salone del Gusto 2018.

Un evento che ancora una volta gode del sostegno dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte di cui fa parte anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Il Salone del Gusto, ha ricordato il Presidente Pier Angelo Taverna, è “un importante abbinamento tra la tutela e la conservazione del nostro patrimonio storico-artistico, da un lato, e il rispetto e la valorizzazione dell’economia della Natura, dall’altro. Il nostro impegno, come Fondazione in sinergia con gli altri partner del territorio, si basa sulla consapevolezza che rafforzare l’economia locale, l’agricoltura locale e le produzioni tipiche rappresenti la giusta pratica per un corretto sviluppo eco-sostenibile”.