PIEMONTE – È stato siglato mercoledì in Regione l’accordo quadro per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

L’intesa prevede la possibilità per le aziende di effettuare una parte delle assunzioni obbligatorie previste dalla legge affidando una o più commesse a cooperative sociali o consorzi di cooperative che, per svolgere il servizio esternalizzato, assumano lavoratori con disabilità iscritti alle liste del collocamento mirato.

I centri pubblici per l’impiego, coordinati dall’Agenzia Piemonte Lavoro, avranno il compito di curare l’inserimento lavorativo e verificare la compatibilità tra i profili professionali e le attività svolte dalla cooperativa, oltre a dover firmare la convenzione propedeutica all’assunzione, insieme all’azienda e alla cooperativa sociale.

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In base a quanto stabilito nell’accordo quadro siglato da Regione Piemonte, organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil Piemonte) e datoriali (Confagricoltura Piemonte, Coldiretti Piemonte, Confindustria Piemonte, Confapi Piemonte, Confartigianato Piemonte, Cna Piemonte, Casartigiani Piemonte, Confcommercio Piemonte, Confesercenti Piemonte, Legacoop Piemonte, Confcooperative Piemonte) la convenzione potrà avere una durata massima di tre anni, rinnovabile per altri due, e minima di un anno.

Il lavoro – ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero – è una componente essenziale del progetto di vita di ogni individuo. È un diritto che va garantito a tutti i cittadini e naturalmente, allo stesso modo, alle persone con disabilità. Con questo provvedimento, che si basa sulla collaborazione virtuosa tra privato, terzo settore e pubblico, ci proponiamo di mettere a disposizione un ulteriore strumento, tra quelli previsti dalla normativa vigente per affermare una cultura a tutti gli effetti inclusiva, che consenta di vedere l’inserimento delle persone con disabilità come un’opportunità, non come un semplice obbligo”.

Grazie alle politiche messe in campo dalla Regione negli ultimi 10 anni in Piemonte sono state assunte oltre 25.000 persone con disabilità, circa 3 mila delle quali nel solo 2017. Da un anno a questa parte, inoltre, è in vigore una specifica misura di politica attiva, il Buono Servizi Disabili, che ha permesso di prendere in carico oltre duemila persone con disabilità, attivando quasi mille contratti di lavoro.

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