Legambiente: ‘frenate il consumo del territorio e rigenerate le città’

I problemi collegti a fenomeni metereologici e allo sfruttamento eccessivo del suolo sono ormai all’ordine del giorno e il dramma è che la gravità della situazione viene spesso percepita solo a posteriori e quando ormai rimane poco da fare. Per questa ragione Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta ha invitato i futuri governatori della Regione, ma anche le amministrazioni comunali a muoversi per affrontare seriamente e con giudizio il problema. “In attesa di una legge nazionale che ponga un serio stop al consumo di suolo, la nuova giunta regionale e le amministrazioni comunali possono fare molto. Il PTC2 della Provincia di Torino e alcune coraggiose politiche attuate da singoli comuni che hanno ridotto i terreni edificabili già previsti dai piani regolatori confermano che anche a livello locale sul consumo di suolo è possibile, e doveroso, passare dalle parole ai fatti – ha dichiarato Flavia Bianchi, responsabile Urbanistica di Legamabiente Piemonte e Valle d’Aosta. Per affrontare il problema in modo corretto è necessario avere un approccio multidisciplinare che tenga assieme la tutela dei suoli liberi e la rigenerazione urbana, riportando la natura in città e soddisfando le reali esigenze abitative, riqualificando il patrimonio edilizio rendendo gli edifici belli, sicuri e a basso consumo di energia”.

Rigenerare le città per mettere un freno al consumo di territorio, rispondere all’emergenza abitativa e ridurre i consumi energetici è stata la strada delineata dall’associazione ambientalista nel corso del convegno “Terra rubata: fermiamo il consumo di suolo, rigeneriamo le città” organizzato a Torino nei giorni scorsi.

Investire sulla rigenerazione urbana a partire dalle periferie delle nostre città con una visione che tenga assieme aspetti sociali volti al miglioramento della vita di comunità agli aspetti edilizi e urbanistici, ambientali e di innovazione, può costituire una grande opportunità sia per ridurre l’impronta ecologica dei centri urbani, sia per generare nuove opportunità lavorative e venire incontro alle reali esigenze abitative –hanno dichiarato Vittorio Cogliati Dezza e Fabio Dovana, rispettivamente presidente nazionale e regionale di Legambiente. In un momento storico in cui lo stop al consumo di suolo sembra un obiettivo largamente condiviso, occorre che chi si candida a governare la regione Piemonte e le nostre città sia in grado di dar concretezza a questo obiettivo con strumenti efficaci, capaci da un lato di tutelare i suoli ancora liberi, dall’altro di valorizzare il ruolo ecologico della natura in città”.

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Il convegno è stata l’occasione per rilanciare il bando di Legambiente “Italia, Bellezza, Futuro, viaggio nell’Italia che ci fa sperare” rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni che si distinguono con idee innovative nel contesto della rigenerazione urbana, coniugando attenzione ambientale e creatività. Lo scopo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con Greenews.info e il Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università degli Studi di Torino, è creare e sviluppare un contesto favorevole alla diffusione di buone pratiche di rigenerazione urbana orientate alla sostenibilità ambientale, all’innovazione e alla creazione di opportunità economiche e sociali. Le candidature al bando possono essere presentate da singoli e gruppi informali o formali (associazioni, imprese e cooperative) del Piemonte e della Valle d’Aosta fino al 20 maggio e devono riguardare attività e progetti realizzati o in fase di attuazione volti alla riduzione dei consumi, la raccolta e il riciclo di materiali, lo stop al consumo di suolo e la tutela della salute, pensate espressamente per il contesto urbano. La premiazione avverrà il 29 maggio al Campus Luigi Einaudi di Torino.