Da Yale gli ex studenti appoggiano l’Afeva
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Alcuni ex studenti dell’Università di Yale hanno accolto la richiesta partita da Casale Monferrato. Quella con cui si chiedeva all’ateneo di revocare la laurea ad honorem assegnata a Stephan Schmidheiny, ex proprietario della Eternit, condannato a 18 anni dalla Corte di Appello di Torino per aver causato il disastro ambientale che ha colpito la città monferrina a seguito dell’esposizione da amianto.

Prima che il pubblico americano fosse a messo a conoscenza del lato oscuro della carriera del Signor Schmidheiny – spiega l’Associazione familiari e vittime dell’amianto – nel 1996 Yale ha conferito a Schmidheiny una laurea ad honorem in Lettere. Sulla base della sentenza l’AfeVa di Casale Monferrato ha formalmente richiesto all’Università di revocare il grande onore che aveva conferito ad un criminale condannato. Dall’Ottobre del 2013 l’Ufficio della Segreteria dell’Università di Yale si è rifiutata di prendere in considerazione la possibilità di revocare la laurea ad honorem conferita a Stephan Schmidheiny dichiarando: ‘Non vi è traccia del fatto che Yale abbia mai revocato una laurea ad honorem e non abbiamo preso in considerazione questa possibilità nei confronti di Schmidheiny.’ Tuttavia noi pensiamo che una tale revoca rafforzerebbe il motto Lux et Veritas e l’impegno di Yale mentre tutto il mondo sta a guardare”.

“Un’università prestigiosa deve marcare un minimo di coerenza su principi elementari – sostiene Bruno Pesce dell’Afeva. Non si possono dare onoreficenze quando una persona è riconosciuta responsabile di una spaventosa strage ancora in corso. Allora gli ex studenti di Yale hanno messo in piedi una ulteriore petizione per chiedere la revoca della laurea. È una questione di principio”. 

In questi, giorni, come si legge su “Yale news” del 25 aprile, è stato lanciato un appello (foto sotto) per la revoca del titolo. Diversi ex studenti hanno aderito.