Il filo d’oro del Palio si è spezzato

Il filo d’oro del Palio si è spezzato. Quest’anno l’appuntamento avrebbe dovuto compiere 9 anni e rimettere in pista l’ormai storica sfida, ma la rassegna, almeno per quest’anno, è destinata a saltare. Tutto si è arenato per problemi ‘tecnici’ con il rammarico di uno degli organizzatori dell’evento, Franco Cantamessa: “purtroppo c’è stato un disguido nella comunicazione. Il Foral non ha ricevuto in tempo la proposta di partecipare al concorso e quindi la celebre sfida per allungare un filo di pochi grammi d’oro non avrà, quest’anno, la sua nona edizione. Devo ammettere che è un peccato assistere a questa sospensione. Noi come consiglio della confraternita non vogliamo però perdere questa tradizione e quindi stiamo già lavorando per l’anno prossimo. Tuttavia ammetto di essere un po’ deluso perché, sinceramente, questa sospensione è stata una sorpresa. A questo punto lavoreremo all’evento del prossimo anno rinnovandolo, magari ampliando ulteriormente la partecipazione dei vari istituti scolastici orafi. Per quanto riguarda il palio cercheremo di rinfrescarlo e di renderlo meno ripetitivo. La partecipazione era sempre la stessa e in questa edizione l’assenza del Foral ha reso impossibile la prosecuzione di questa tradizione”.
Lo stesso stop, peraltro, l’ha dovuto subire anche il Concorso dei progetti e manufatti per le scuole orafe italiane. 
Il rammarico per l’arrivederci al Palio è mitigato solo in parte da un evento, organizzato dalla Confraternita, che mira alla valorizzazione e al rilancio del settore orafo valenzano. Questo martedì, alle 21.15, al Centro Comunale di Cultura, si terrà infatti un convegno incentrato sulla gemmologia “nata proprio a Valenza sessanta anni fa – ha rimarcato fiero Franco Cantamessa”
Valenza è stato infatti il primo centro della oreficeria italiano ad avere un gabinetto di analisi gemmologiche. Si tratta di un primato nato con i corsi di insegnamento dell’I.P.O , fortemente voluti da Luigi Illario, con la famosa studiosa e ricercatrice professoressa Speranza Cavenago Bignami.

Alla tavola rotonda saranno presenti alcuni rappresentanti di categoria e sarà anche presente una rappresentanza del Politecnico dell’Università di Torino, sede di Alessandria, e del Consorzio Prometeo, con i quali il settore sta perfezionando un nuovo rapporto con investimenti in aggiornati e complessi strumenti per la ricerca gemmologica e con nuovi sistemi di saggio dei metalli per oreficeria messi a disposizione dalla Camera di Commercio. Pio Visconti parlerà della pubblicazione fatta in collaborazione con l’Ateneo alessandrino. La discussione riguarderà anche i rubini infiltrati con vetro al piombo e inoltre e i diamanti sintetici sempre più insidiosi e di difficile identificazione per i non addetti ai lavori. 
Una opportunità di aggiornamento, sostiene la Confraternita, “per un rilancio del settore orafo valenzano, guardando da una parte alla sua storia e dall’altra al futuro per lo sviluppo di un centro orafo di gioiellieri che deve saper conservare e potenziare nel “made in Italy” la sua leadership”.

L’appuntamento con il santo patrono proseguirrà poi venerdì, alle 21,15, nella Chiesa di S. Bernardino con l’Orchestra della “Pascoli” in concerto. Sabato, sempre nella chiesa, Santa Messa solenne con la partecipazione del Coro del Duomo di Valenza, diretto dal maestro Sergio Debandi. Seguirà la tradizionale processione per le vie del centro storico, preceduta dalla Banda Musicale di Agliano Terme (AT). Al termine, in largo Risorgimento, rinfresco organizzato dalla Pro Loco di Valenza e dalle Signore del rione che offriranno le loro rinomate torte.

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Tutta la manifestazione è organizzata in collaborazione con Comune di Valenza, Amministrazione Provinciale di Alessandria e Lions Club Valenza.