I laureati del Piemonte Orientale: più giovani e più soddisfatti

Neodottori più giovani, più regolari negli studi e con maggiori esperienze di stage. E’ questo il profilo dei laureati 2013 dell’Università del Piemonte Orientale ‘Amedeo Avogadro’ secondo l’ultimo rapporto del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea. L’indagine ha coinvolto complessivamente 230.000 laureati del 2013 di 64 Atenei. Tra questi 1747 dell’Università del Piemonte Orientale, di cui 1.207 con un titoli di primo livello, 314 laureati nei percorsi magistrali biennali e 214 laureati a ciclo unico. Il confronto tra i neodottori e gli universitari che hanno concluso gli studi nel 2004 ha mostrato poi alcuni effetti positivi della riforma del sistema universitario. L’età media alla laurea è infatti di 26,7 anni contro i 27,1 dei laureati nel 2004. Nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento è aumentato anche il livello di regolarità negli studi. I laureati pre-riforma del Piemonte Orientale in corso nel 2004 erano appena il 20% contro il 56% del complesso dei laureati del 2013. Con la riforma sono poi cresciute notevolmente anche le esperienze di tirocinio e stage. Si è passati da una media del 10% di studenti coinvolti nel 2004 al 77% dei laureati 2013. La tendenza al proseguimento degli studi, che prima dell’avvio della riforma riguardava il 38% dei laureati, nel 2013 è salita al 53%, valore che aumenta fino al 57% fra i laureati di primo livello del 2013.
Per quanto riguarda i laureati triennali, il primo dato significativo è la percentuale di laureati che non ha genitori in possesso di un titolo accademico, l’84%, contro una media nazionale del 74%; significa che per la maggioranza dei casi il titolo accademico entra per la prima volta in famiglia, confermando il ruolo di ascensore sociale svolto dall’Università del Piemonte Orientale nel territorio.