Ennesimo colpo inferto ai pendolari: la linea Acqui-Genova chiusa tutto il mese di agosto
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Ennesimo colpo inferto ai pendolari dell’acquese. La linea ferroviaria Acqui-Genova rimarrà chiusa per tutto il mese di agosto e quindi non solo per le due settimane inizialmente previste per il cantiere di Trenitalia/RFI. La notizia, ha spiegato Alfio Zorzan dell’Associazione Pendolari dell’Acquese, è stata data dall’assessore ai trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco. L’Ente ligure non avrebbe infatti i circa 250 milioni di euro, necessari a coprire il servizio ferroviario nelle due settimane dal 16 al 31 agosto. La chiusura della linea per tutto il mese si va quindi ad aggiungere alla lunga serie di tagli che secondo Zorzan andranno a isolare il territorio acquese durante il periodo estivo. Dall’interruzione della Acqui-Genova per la rottura di carico ad Ovada (treno Acqui-Ovada e bus Acqui-Genova), alla soppressione del treno del mare, all’oramai certo taglio di tutti i collegamenti su gomma gestiti dall’Arfea durante il prossimo mese di agosto, cui si aggiunge il non ancora chiaro destino sull’eventuale interruzione della linea Acqui-Asti.

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Auspichiamo – ha quindi chiosato Alfio Zorzan – che il nuovo Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco si incontri presto con il suo collega ligure per ristabilire un equilibrio ultimamente venuto a mancare che ha portato a tutti i tagli nei trasporti sovraregionali tra il Piemonte e la Liguria in modo che la ormai famosa parola “riprogrammazione degli orari” non stia solo a significare tagli ma anche potenziamenti.
Al nuovo Assessore Balocco presenteremo lo stato delle linee di competenza della Regione Piemonte come la Acqui-Asti e la Alessandria-Acqui-Savona che negli ultimi mesi hanno subito un decadimento di servizio ormai inaccettabile con continui ritardi e soppressioni random e riottenere al più presto il prezioso collegamento diretto su Torino”.

Sono anni che l’acquese subisce solo tagli nel TPL, siamo stufi e ogni volta sempre più demotivati per reagire” ha quindi concluso Alfio Zorzan dell’Associazione Pendolari dell’Acquese.

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