ASTI – È durata circa un mese l’indagine dei Carabinieri del Nas di Alessandria, coordinata dalla Procura di Asti, che ha portato al maxi sequestro di 300 mila uova con etichette contraffatte che riportavano informazioni non corrispondenti alla realtà.

I Carabinieri del Nas di Alessandria, al comando del Tenente Colonnello Biagio Fabrizio Carillo, hanno scoperto nelle campagne astigiane un centro di imballaggio non autorizzato dove migliaia di uova venivano stoccate e poi etichettate con indicazioni false e, in alcuni casi, anche con marchi di altre ditte, rendendo così impossibile tracciare l’origine, la provenienza e la qualità delle uova.

Il Nas di Alessandria, insieme ai colleghi di Torino, Genova e ai veterinari dell’Asl di Asti, ha controllato tutte le confezioni di uova in tre centri di imballaggio e 18 punti vendita nelle province di Asti, Alessandria e Torino. Al termine della 21 perquisizioni i Carabinieri sono arrivati al centro di imballaggio nelle campagne dell’astigiano dove è stato sequestrato l’ingente quantitativo di uova del valore di 100 mila euro. Tolte dal mercato tutte le confezioni con etichetta contraffatta, il Nas di Alessandria ha quindi denunciato la responsabile del centro di imballaggio di Asti per frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci.