ALESSANDRIA – Anche in redazione continuano ad arrivare richieste di informazioni e chiarimenti sugli accertamenti Tares partiti dal Comune di Alessandria e relativi al 2013. Diversi alessandrini sottolineano alcuni errori nel calcolo finale. Proprio in merito a questa situazione dal Comune precisano che l’Ufficio Tributi di Alessandria, “sta offrendo ai cittadini contribuenti la massima disponibilità, anche telefonica, per dare riscontro e chiarimenti“. In questo senso ecco come procedere nel caso di dubbi o eventuali errori:

Accertamenti per omesso pagamento:
– si invitano i contribuenti, i quali hanno ricevuto l’avviso di accertamento relativo alla TARES 2013 e che ritengano di aver pagato, di trasmettere all’Ufficio Tributi le relative ricevute anche per gli anni successivi, sino all’anno d’imposta 2017, al seguente indirizzo Pec [email protected] oppure alla mail [email protected], al fine di correggere gli eventuali errori di accertamento. In questo caso, l’Ufficio Tributi provvederà all’annullamento o rettifica degli accertamenti in sede di autotutela.
nel caso abbiano effettuato il versamento in capo a soggetto diverso dal denunciante, si invitano i contribuenti i quali hanno ricevuto l’avviso di accertamento relativo alla TARES 2013 e che ritengano di aver pagato, di trasmettere all’Ufficio Tributi le relative ricevute anche per gli anni successivi, sino all’anno d’imposta 2017, al seguente indirizzo Pec [email protected] oppure alla mail [email protected], al fine di correggere gli eventuali errori di accertamento. In questo caso, l’Ufficio Tributi provvederà all’annullamento o rettifica degli accertamenti in sede di autotutela.

Accertamenti per infedele denuncia per metratura su planimetria:
– si invitano i contribuenti, i quali hanno ricevuto l’avviso di accertamento relativo alla TARES 2013 per infedele denuncia e che non hanno modificato la configurazione immobiliare rispetto a quella denunciata, ad esibire la planimetria corrispondente all’attuale situazione dell’unità immobiliare.
In questo caso l’Ufficio Tributi provvederà all’eventuale rettifica dell’avviso di accertamento. Per la creazione degli atti sopracitati, si è proceduto ad un incrocio tra la banca-dati del Catasto e la quella della tassa rifiuti, nel rispetto della Legge che dispone che non si deve iscrivere meno dell’80% della superficie catastale, al fine di controllare e adeguare le superfici iscritte a ruolo per la tassa rifiuti (art. 1, comma 183, legge 27 dicembre 2006 n. 296 “Finanziaria 2006”)

Da questo incrocio si possono verificare le seguenti situazioni:
1) l’80% della superficie catastale comprende anche la superficie della cantina regolarmente iscritta ai fini della tassa rifiuti. In questo caso dopo verifica su planimetria, si procede all’annullamento dell’avviso di accertamento;
2) l’80% della superficie catastale, dopo verifica su planimetria, corrisponde esattamente alla sola abitazione, per cui l’accertamento è corretto e si invita l’utente a effettuare il pagamento di quanto notificato;
3) l’80% della superficie catastale, dopo verifica su planimetria, corrisponde esattamente alla sola abitazione, ma l’utente dimostra di aver portato, agli uffici competenti, tutta la documentazione
(planimetria e visura catastale) al momento dell’iscrizione ai fini della tassa rifiuti. In questo caso si procede all’eliminazione delle sanzioni mantenendo in essere solo il recupero del maggior tributo, con interessi e spese di notifica.

Per appuntamento, si invita a contattare i seguenti numeri telefonici: 0131/515788 – 515785 – 515751 – 515525 – 515545 – 515541. Si rammenta infine di rivolgersi alla Agenzia delle Entrate Riscossione, in Spalto Gamondio n. 1 di Alessandria qualora, per l’anno d’imposta 2018, non sia stato effettuato il versamento parziale o totale della TARI.

«Si tratta di un’importante azione — ha aggiunto Cinzia Lumiera, Assessore comunale al Bilancio ed Entrate Tributarie di Alessandria — che abbiamo intrapreso nella consapevolezza di quanto sia necessario pervenire al più presto ad un allineamento di tutti i dati informativi nelle banche-dati comunali di pertinenza dell’Ufficio Tributi affinché gli utenti paghino esclusivamente solo quanto di propria competenza, evitando il perdurare di incongruenze pregresse. Dall’analisi delle pratiche lavorate, a seguito ricevimento dei contribuenti, previo appuntamento telefonico, sono infatti emersi alcuni errori, sia derivanti dagli aggiornamenti non completi della banca-dati tributaria, sia dall’aggiornamento delle operazioni catastali effettuato dall’Agenzia delle Entrate–Ufficio del Territorio. Per questo, ritengo necessario appellarmi alla cittadinanza per vivere le attuali procedure di accertamento, pur nel disagio che possono provocare, come un momento di “alleanza civica” che veda sia l’Amministrazione Comunale, sia i contribuenti stessi condividere il medesimo obiettivo: quello della predisposizione di una fotografia realistica, equa e corretta della realtà su cui debbano insistere i tributi locali».